Un pensiero sulla spiaggia mi prende all’improvviso: e se guardassero nel mio cellulare? Ecco, si accorgerebbero dei video spinti che mi invia un mio ex allievo: belle donne, assai procaci che ammiccano, ballano, mostrano le loro grazie in modo ginecologico; poi si accorgerebbero dei video che mi condivide una qualche intelligenza esterna: giovani donne che ballano, muovono il culetto, sono vestite in maniera approssimativa… maggiorenni? Non so. Forse.
Ecco, pensavo: se durante una festa in cui bevo, senza volerlo veramente, toccassi una signora e lei si mettesse ad urlare? O se una studentessa in vena di vendetta, mi denunciasse per molestie? Ecco, il mio telefono mi metterebbe alla gogna: video porno e materiale pedopornografico… per un paio di mesi la stampa batterebbe il tamburo: “Il professore che molesta le studentesse”, “Il professore che ha materiale pedopornografico sul cellulare” etc etc…La gente direbbe che debbo andare in prigione e gettare via le chiavi… In attesa di prove, e per non fare brutta figura, mi sospenderebbero dalla stipendio (e dai contributi pensionistici) per un paio di mesi e i miei colleghi mi schiferebbero: le colleghe, in primis. Tuttalpiù, le più vicine a me, mi direbbero “te l’avevo detto di non fare lo stupido” e cose così… I colleghi, invece, mi guarderebbero come il fesso che si è fatto beccare.
Poi comincerebbero i mali correlati: ansia, problemi cardiaci, depressione, una qualche forma tumorale. Cambierei scuola, sarei spesso in malattia… per un paio di anni vivrei come un paria, fra le chiacchiere della gente, sentendomi sempre osservato. Spenderei un bel po’ di soldi per un avvocato cinico che nulla chiedrebbe e nulla crederebbe.
Dopo un paio di anni, finirei scagionato: il giudice stabilirebbe che la mia colpa non è grave, se colpa c’è, e che il materiale trovato sul cellulare è ininfluente e non costituisce colpa.
Io intanto starei molto male e avrei la pensione anticipata, ma continuerei a sentirmi reietto. Morirei prima. Nessuno leggerebbe il trafiletto che qualcuno pubblicherebbe dicendomi innocente. Intanto avrei recuperato i denari persi dalla scuola, ma non quelli spesi per l’avvocato. Tanto, però, sarei già morto…
Si può superare un tale supplizio? Sì, se hai una famiglia al tuo fianco senza se e senza ma. E disposta a soffrire; oppure se hai una grande fede che ti fa confrontare direttamente con Dio ed accettare la presenza del male nel mondo. Ne usciresti comunque sconfitto…

Ecco, io sono sulla piaggia ed è venuto a trovarmi Kafka!