Ippocrasso

Aris si diletta in bevande arcaiche: prima la birra, poi l'idromele ed ora l'ippocrasso. Trattasi di vino aromatizzato, simile -per capirci- al vin brulée, ma non dolce e non caldo. Un vino dai profumi e dai sapori originali che una volta si pensava aiutasse la digestione, disinfettasse il cavo orale e l'apparato digerente. Inconsueto per noi, comune nell'antichità festaiola.

Noi lo abbiamo bevuto prima, durante e dopo una cena. Con gli amici che strabuzzavano gli occhi. Però è piaciuto.

Con cosa è fatto? Un litro di vino rosso, due cucchiai di miele, un cucchiaino di zenzero in polvere, un cucchiaio di zucchero, quattro chiodi di garofano, un cucchiaino di galanga, un cucchiaino di vaniglia, otto baccelli di cardamomo, un cucchiaino di cannella in polvere. Bollire, filtrare, imbottigliare. Ed assaggiare… viaggio nel tempo. 

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