Leggo che ad EXPO’ si parla di insetti e di alimentazione, cioè di mangiare gli insetti. Un’ idea, una delle idee per “nutrire il pianeta”. Nulla da eccepire se non che permangono tanti tabù, anche per me. La mia esperienza nel settore non mi ha spinto a cambiare la dieta, ma certo mi ha fatto capire alcune cose. In primo luogo che il paragone con cibi noti non funziona: è fuorviante. Cerchiamo di capirci:
– cavallette vs patatine fritte: ho assaggiato le cavallette fritte nell’olio caldo. Non male, scricchiolanti e stesse sensazioni delle patatine fritte (che però sono più morbide internamente): caldo, salato, unto, dolce finale;
– grilli vs patatine fritte: nella stessa giornata ho assaggiato anche i grilli fritti. A differenza delle cavallette sono più corposi e dunque più simili come densità alle patatine fritte, ma hanno le antenne che si incastrano fra i denti. Per frazioni di secondo, vero, ma impressionano.
Si trattava in entrambi i casi di insetti allevati (sì, allevati) in Italia per l’agricoltura biologica, e neanche così economici. Se proprio, direi le cavallette. Ma per ora mi accontento delle patatine.
– Risotto alle formiche: lo chef Massimiliano Felline, che voleva scrivere un ricettario (lo ha fatto poi? Boh?!), mi fece assaggiare un risotto mantecato alle formiche africane. Si comprano on line in bustine e sono grosse formiche abbrustolite. Tipo patatine chips. Lui ci ha provato. Non male il risotto e non male lo snack: croccanti, salate, un che di affumicato.
– Larve abbrustolite: stessa provenienza anche per le larve, sempre abbrustolite. Larve di cosa non so. Tipo patatine chips, consumate così. Con un che di affumicato ed amaro. Nel risotto, anche queste, non ci stavano male.
– In Senegal, mi fecero mangiare delle grosse larve insieme alle patatine fritte. Erano calde, croccanti all’esterno e cremose all’interno. Non male, ma mi toccai per ore lo stomaco in attesa di conati che non vennero.
Poco? Sì, però molto di più di altri. Ma per ora trovo più “sostenibile” l’uso di verdure, erbe spontanee (ma con attenzione), il mangiare giusto, il non sprecare, l’utilizzare tutto…