Nuovi Gadget

Primo viaggio in treno post covid. Arrivi in auto al parking Lampugnano, mezzo vuoto. Venerdì pomeriggio. Entri in metrò, seguendo delle vie segnate sul pavimento. Si dovrebbe, in realtà molti se ne fregano e si muovono liberamente. Tutti, rossi gialli neri bianchi, però hanno la mascherina. Qualche naso fuori, pochi. Tutti si evitano, quasi tutti attendono negli spazi segnati. Alla Stazione Centrale fai dei giri lunghi per arrivare dove devi: transenne, nastri, adesivi sui pavimenti, vernice sulle scale mobili, termoscanner… Ti siedi e subito la polizia ti chiede documenti e dove vai. Sali sul treno e non hai nessuno davanti né di fianco. Ti regalano un sacchetto sgualcito di carta. Dentro una mascherina sigillata, un appoggiatesta usa e getta, fazzoletto singolo, acqua minerale liscia con bicchiere in carta cellophanato. Un’incredibile quantità di materiali usa e getta. Arrivo a Roma. Stazione Termini anch’essa con percorsi segnati. Anche lì, però, molti se ne fregano. Però anche lì, tutti con la mascherina. Che popolo, quello italiano! Abbiamo capito e facciamo. Ogni tanto un naso, un volto scoperto. Ma pochi e redarguiti dal personale. Anche qui ti provano la febbre. Prendi un taxi, Il taxista non scende e devi portare il bagaglio con te. Un plexiglass separa l’auto in due. Arrivi in albergo e anche lì percorsi obbligati, gel igienizzanti e un nuovo gadget da prendere nella stanza: un kit igienizzante per superfici… Un giorno di lavori distanziati, in sala e a tavola, e poi ritorni, stesse trafile, stessi gadget… arrivi a casa e ti lavi le mani, prima di toccare ogni cosa. Il covid è un duro, ma anche noi non scherziamo…

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