Esco da scuola a metà pomeriggio: gli occhi a palla per le ore passate davanti al computer; lo stomaco vuoto… entro all’Idrovolante da Angelo. Quel locale di Stresa che non si s mai cosa sia: un bar ristorante o un ristorante bar. Mi siedo e Ciri mi fa subito assaggiare un birra "triplo malto" (cosa significhi per ora non so). Una birra scura, profumata di caramello, caramella mou, tostatura… in bocca assai corposa, dolce ma con il finale amaro, molto. Molto anche l’alcol, sui dieci gradi. Mangio un panino al salame, una fetta di torta alla ricotta, un caffé. Quando sto per uscire, arriva Angelo, che mi ferma: "devi assaggiare questi vini e dirmi qualcosa". Va bene! Iniziamo: il Verboso Bianco vino da tavola prodotto sul Lago Maggiore da cascina Appiano, 12°, non è nulla di che: profuma di lieviti, crosta di pane. In bocca è dolce e poi acido e poi ancora dolce… scomposto. Se vuole, lo può vendere come vino della zona. A questo punto, però, se ne trovano di migliori. Anche la Vespolina Ca’ dei Santi, 2006, 13°, può essere sostituita. Non è male, ma non affascina: sa di legno, di frutta rossa -lontana- un che di acetico-acido. In bocca è asciutta, magra e un po’ scomposto. La Bonarda 2006, sempre Ca’ dei Santi, 12,5°, ha una profumo più legero di legno, un che di lattoso al naso, un po’ di acidità. In bocca è asciutto, magro, allappante. Un po’ più equilibrato rispetto al precedente. Ma non affascina neppure questo. L’Amore, vino da tavola prodotto dalla Nervi di gattinara, 13°, è un vino costruito per piacere (per essere "un amore" viene da dire): al naso subito le note dolci del legno: quel che di lattoso… poi amarena. Stucchevole. In bocca è magro, con buona acidità, piacevole. leggerissima nota mara sul finale. Chiudiamo questa breve degustazione con due prosecchi Ponte: un extra Dry e un taglio Prosecco e Manzoni Bianco. Il primo è lui, classico: al naso profumi dolci, fragranti (pochi rispetto ad altri prosecchi). In bocca è piacevole, magro, solo un po’ stucchevole -ma a me non piacciono i vini abboccati- alla fine. Più interessante il secondo che univa la dolcezza del prosecco con la freschezza del manzoni bianco (pinot e chardonnay, se non ricordo male). Buona freschezza. Buona alternativa al prosecco. Angelo mi ringrazia e declina il mio pagamento. "Hai già pagato assaggiando i vini". Non male, direi… proprio non male: il vino paga!
Il vino paga!
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Mmmh birra! Perchè non mi porti a degustare della birra ogni tanto!? Ieri sera sei stato come sempre un ottimo maestro alla pesa. Bè prossima tappa il Bouch (o come si scrive..)!
Fai il bravo vecchietto..
Un superGIOVANE
La birra, quando vuoi. Ciao superGIOVANE