Il Sale d’Islanda, l’Acqua del Mare e i Ghiaccioli al Polo

Il Sale d’Islanda, l’Acqua del Mare e i Ghiaccioli al Polo

 

Non so, davvero, dove finisca la realtà ed inizi la fantasia. Se penso alla Fiera Il Giusto con Gusto, mi vengono in mente due prodotti ed un modo di dire che, credo, valga ancora: “vendere ghiaccioli al Polo Nord”, per indicare capacità estreme di convinzione e di vendita. Per indicare un marketing immateriale, che dà molto di più al prodotto rispetto a quello che in realtà è. Mi spiego: nei giorni della Fiera ho assaggiato decine di prodotti ed ho assistito a tutte le lezioni (tranne i cupcake, in verità) e partecipato a tutte le cene con gli chef Chic. Durante le cene e le lezioni gli chef hanno usato centinaia di prodotti, alcuni conservati altri freschi, altri comuni ed altri ancora esotici… Durante la lezione sul dolce pasquale, Ricotta al carbone, amarene, gelato al latte di pecora, di Marco Sacco (o meglio del suo pasticcere, un simpatico altone pelato di nome Oscar) hanno usato non so dove del sale islandese a piccole foglie. Un sale che viene prodotto, facendo evaporare lentamente l’acqua del mare su piastre calde geotermiche. Il sale marino ha caratteristiche di “dolcezza” e di purezza uniche. A detta del pasticcere. Un sale che è entrato come stimolo gustativo per rendere il dolce “un po’ meno dolce”, secondo la “nouvelle vague” de Il Piccolo Lago a cui si unisce, se non ricordo male anche del vegetale a mo’ di decorazione ma soprattutto per indagare nuovi ambiti sensoriali e di abbinamento.

Il giorno dopo ho conosciuto una bella gastronoma che mi ha parlato di tante cose (soprattutto di sé e delle sue passioni) ed aveva in borsa una scatola quadrata di sale islandese: lo stesso. Le ho così presentato Oscar e si sono scambiati opinioni dotte su detto sale. Caro. A mio giudizio affascinante solo per la provenienza e non tanto dal punto di vista gustativo (è poi così diverso da quello di Marsala o di Cervia? Io l’ho assaggiato e non direi). Esotismo del Nord? Sicuro… Ma ancor di più mi ha colpito nel contesto di BtoB In The Kitchen Tour trovare un bag in Box di “acqua di mare” a scopo culinario. Mica semplice acqua salata: acqua di mare! I cuochi della Chic ne erano affascinati. Io non ho avuto modo di assaggiarlo ma solo di tenerne in mano la scatola rettangolare, spagnola. Che idea: vendere acqua di mare per cucinare? Lo hanno sempre fatto, ma c’è da fidarsi? Di che mare si tratta? Quanto costa? Che idea! Geniale: è come vendere ghiaccioli al Polo. Dare un valore nuovo a ciò che non ne ha… sale, acqua di mare, ghiaccio… Valore immateriale o valore reale? Vedremo…

Sale islandese unoSale islandese treSale islandese dueAcqua di mare treAcqua di mare quattroAcqua di mare due

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