Il Ruché

Confesso di non sapere nulla del Ruché, del terreno in cui viene coltivato; delle tecniche di vinificazione (che saranno uguali a quelle degli altri vini rossi, suppongo), delle classifiche, se è normale che abbia 14° alcolici (o se gli unici li ho beccati io!). L’ho assaggiato due volte negli ultimi mesi e mi è piaciuto. Ma ancor di più è piaciuto a Monica che lo adora. Il primo era il Ruché di Castigliole di Borgognone, vigna del parroco, annata 2004. Selezionato da Ugo Bertana. Ottimi profumi di spezie, pepe, rosa. In bocca leggeremente tannico, asciugante. Poco corposo. Ma ottimo. Mi è piaciuto ancor più il Ruché 2004 di Crivelli (14°) che aveva profumo e sapore di fruttas rossa: lamponi e fragoline di bosco. In bocca piacevole, vellutato e, sorpresa, non si sente l’alcool. Monica ha detto che “merita”. Mi associo.

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