Ma va là, siamo in Toscana!

Sei in giro in giro al Vinitaly e ti accorgi ad un tratto che sei in Toscana. Non è che hai fatto caso alle mega scritte sui padiglioni. Ci sei entrato a caso, in cerca di nuove degustazioni, visi amici, conoscenti… Sei lì e poi, di colpo, ti rendi conto che sei circondato da cantine toscane. Un po’ le conosci, ma in realtà le senti: hanno dei nomi!

In quale altra parte del mondo, infatti, esistono imprese che hanno nell’apposizione nomi come Poggio, Castel, Badia, Borgo, Campo, Col, Colle, Fattoria, Pieve, Podere, Tenimenti… una ricchezza lessicale, arcaizzante che stupisce. E poi i nomi: Dolfi, Fortediga, Togata, Capezzana, Civettaio, Cerro, Sassodisole, Buonamico, Pietramora, Spadaio, Mercareccia, Palagione… Anche qui ricchezza di termini, sapore antico, tradizione. Quasi a ricordarci che la nostra lingua l’hanno inventata loro e che se vogliamo arricchirla, novelli Manzoni, là dobbiamo andare. A risciacquare i panni.

Le zone del Chianti...

E  il vino? Mah, ho pochi amici in Toscana. Mi ricordo sempre di un bel fine settimana passato a Dievole, coi suoi vini elegante e dalla veste originale; sono ancora dispiaciuto di non essere mai andato al Borro; e vedo sempre con piacere gli amici di Delle Vigne, di Vinci, che con le loro Cantine Leonardo e Cantine di Montalcino collaborano com Sanvino, Andrea e me… Bei vini.

Mah, la Toscana ha una sua decisa originalità. Anche nei padiglioni del Vinitaly… Fateci caso!

Visite: 1134

Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino, Lago d'Orta Wine Festival., Chebolle e Sapeg. Da inizio 2022 Fiduciario della Condotta Verbanese di Slow Food. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. E' stato donatore AVIS ed ora collabora con la onlus Maresca di Santhià. Vive da sempre sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.