Il pepe, Salgari, i ricordi ed io

Ognuno ha le sue “madeleine”. Le mie sono apparse sotto forma di pepe. Pepe su di un gelato alla crema. Un gelato dolce, freddo e piacevole; decorato, insaporito da questa granella di pepe di Sarawak. Sorprendente abbinamento. Me lo ha portato, a fine cena, una giovane cameriera de il ristorante Pascia di Invorio, dove mi trovavo con amici. Buon ristorante. Lo chef Gatta me lo aveva consigliato, senza sapere che mi avrebbe fatto emozionare. Sì, certo, l’insolito abbinamento. Ma che ne sapeva lui delle mie lunghe, solitarie letture salgariane? Di un ragazzo bambino che sognava il mondo là fuori? che lo immaginava fra le righe scritte da quel sedentario, fantasioso, preparato, curioso impiegato torinese (ma lo avrei scoperto dopo) che scriveva di pirati, principesse e cattivi governatori? Già, che ne sapeva il giovane chef… Il giorno dopo, da Franco a Il Clandestino di Stresa, altro buon ristorante, a cena con amici, gli parlo di quello strano pepe: aromatico, profumato, non così aggressivo da stonare su di un gelato alla crema. Lui distende le rughe e mi risponde veloce, pieno di entusiasmo e scappa in cucina per poi riapparire con due, dicasi due, pallini di pepe “rosa del Sarawak”. Ne assaggio uno e lo trovo dolce, pieno di gusto, aromatico e solo leggermente piccante. Piacevole, buono. A casa poi cerco sulla rete e trovo tante tracce: sul pepe nero del Sarawak “un pepe originario del Borneo. Questo pepe ha la caratteristica di avere un piccante asciutto, ma che tende a sfumare l’aroma tipico del pepe, molto velocemente. Il pepe nero Sarawak è considerato un pepe leggero, molto diffuso in Nord Europa…”; sul pepe bianco del Sarawak “con aroma di piccante asciutto, è considerato  un pepe leggero… un pepe che si addice perfettamente  per i produttori di mulini da pepe (mulino  trasparente)”. Trovo anche notizie sul Sarawak: “uno dei due stati della Malesia nell’isola del Borneo. Si trova nella parte nord-occidentale dell’isola. È il più grande stato della Malesia e confina a nord-est con Sabah, il secondo stato per estensione. La capitale amministrativa è Kuching (che letteralmente significa “gatto”), che nel 2005 aveva una popolazione di 600.300 abitanti. Altre città importanti sono Sibu (228.000 ab.), Miri (282.000 ab.) e Bintulu (152.761 ab.). La popolazione dell’intero stato è di 2.357.500 abitanti (2006)”. Ritrovo anche lo scrittore torinese: “Sarawak è stato un territorio posto sotto il controllo del sultanato del Brunei, durante il XIX secolo. James Brooke divenne governatore di Sarawak il 24 settembre 1841 e venne nominato Rajah dal sultano del Brunei il 18 agosto 1842; in origine il territorio sotto la giurisdizione di questa autorità comprendeva solo la parte occidentale di Sarawak ed i dintorni di Kuching. James Brooke è noto al grande pubblico per l’omonimo personaggio rappresentato nei romanzi di Emilio Salgari, nella serie sulla Malesia”. Vero.

Grazie a questo tipo di pepe ho ritrovato un po’ delle emozioni che provavo da bambino sognando l’avventura… Proprio un buon pepe: in bocca e nella (mia) testa…

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