Nuove Forme di Religione

Ho una collega (una fra le tante) giovane e bella. Voi direte: che notizia è? Nessuna davvero, solo che lei ama i vestiti corti e stretti e le sue forme sono ben evidenti ogni giorno e in qualsiasi contesto: gambe lunghe, fianchi importanti e busto un po’ in secondo piano. Sembra una “pitonessa”, ma quado parla si avvertono la sua semplicità e la sua “umiltà dantesca”. Però ti pone delle domande: perché fa così? Per i maschi? Per le colleghe? Per se stessa? Per “sostenere” gli studenti?

Finita la scuola l’ho incontrata ancora su Istagram dove, ogni giorno da settimane, posta foto di lei in costume da bagno al mare. Forse sono frutto di un servizio fotografico, ma siccome lei abita vicino alla spiaggia, credo siano “day by day”. Ovvio che il costume, i costumi siano ridotti ai minimi termini. Mi chiedo ancora: perché, con che fine, come mai? Autostima bassa? Esibizionismo?

Credo però che non sia altro che l’espressione comunitaria della nuova religione del corpo che impera. Nella sua semplicità, una volta avrebbe percorso le navate delle chiese pregando ad alta voce, facendosi pare attiva nelle ritualità di gruppo. Ora che il corpo è il nuovo dio, lei lo celebra ogni giorno. Una fedele. Vista così, fa meno impressione.

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino, Lago d'Orta Wine Festival., Chebolle e Sapeg.Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. E' stato donatore AVIS ed ora collabora con la onlus Maresca di Santhià. Vive da sempre sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

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