Il Cartello Ritrovato

Per anni l’ho visto lungo la statale. Un cartello stradale con una sola scritta in centro: “Rossello: vini e spumanti”. Nulla più. Nella bassa Ossola, fra Gravellona Toce e Mergozzo, il tutto risultava surreale. Chi l’aveva messo? Dove si trovava quel vino? Dove si produceva? Chi lo vendeva? Perché quel cartello lì? Eravamo in epoca ante internet e dunque così facile rispondere non era… Eppure la pubblicità ha lasciato il segno e, l’anno scorso, durante una passeggiata ho rivisto il cartellone pubblicitario, di legno, abbattuto ed abbandonato nel fosso stradale. Magari è ancora lì. Mi fece tristezza, non so perché…
Sabato, al Salone del Gusto, ad una degustazione di nocciole trilobate del Piemonte (hanno spiegato che qualcuno avrebbe registrato il vero nome “tonda gentile”, bah!?) ci hanno offerto un calice di uno spumante rosato ed io, distrattamente, ho preso la brochure dell’azienda. Solo a casa, la mattina dopo, ho visto che si trattava proprio della Rossello Vini e Spumanti che adesso so essere in quel di Cortemilia, zona famosa anche per le nocciole, dal 1920. Io ho assaggiato il Gran Rosè di Pinot (buono!) ma in carta ci sono il Brut di Pinot, il Milord metodo classico, i bianchi: Colbiano, Libato, Roero Arneis docg, il Gavi docg, il Cortese dell’Alto Monferrato doc, il Langhe Chardonnay doc e il Moscato d’Asti docg; il rosato Sovirò; ed i rossi: Grignolino d’Asti doc, il Barbera d’Asti docg, il Langhe Dolcetto doc, il Barbera del Monferrato doc, il Dolcetto d’Alba doc, il Barbera d’Alba doc, il Nebbiolo d’Alba doc, il Dolcetto d’Alba doc – Deco Cortemilia, il Barbaresco docg, il Barolo docg e il Brachetto d’Acqui doc… E poi le grappe…
Un po’ troppa roba per starci su un cartellone pubblicitario… Ora capisco!

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