Il bicchiere sul pavimento…

Bella serata, ieri, a La Pesa di Verbania: una ventina fra amici e sconosciuti; quattro vini buoni da degustare (più che buoni il cabernet sauvignon Mutti e il verduno pelaverga di Burlotto); ed io che parlo di com’è cambiato e di come potrebbe cambiare il gusto del vino: vini tradizionali, vini barriquati, vini da vitigni internazionali, da uve autoctone… Dopo una mezz’oretta e tre bicchieri (alcuni anche cinque) di vini a 13°, 13,5° la platea era un po’ distratta. Ecco, allora, il colpo di teatro. Metto il bicchiere in terra, sul pavimento, ed indicandolo, parlo di aromi e profumi e colore e gusto. Gli giro attorno, lo indico e parlo. Funziona! Verso la fine, però, troppo alcol e qualcuno dava chiari segni di cedimento: Mirco sentiva residui zuccherini ovunque; altri stanavano barrique (che dire una volta era un pregio. Adesso passano il tempo a parlarne male), altri ancora si confrontavano su profumi e gusti… Che fare, dunque? Nulla: si è “suonata” la campanella dell’intervallo e la lezione è proseguita fino a notte fonda: a gruppi, a crocchi, a singoli. Non male. Prima di andarmene compro dei cioccolatini e della crema di nocciole (Piemonte igp). Stamani li ho abbinati al caffé. Non male: non si vive di solo vino!

Visite: 1046

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *