HoReCa Stresa

Alcune buoni ragioni per andare alla Fiera HoReCa di Stresa, aperta fino a mercoledì prossimo:

  1. Potete incontrare Luca Maroni. Non di persona, ahinoi, ma per mezzo di due grandi vini la lui premiati: il Lacento 2009 ruché di Castagnole Monferrato. Azienda Montalbera. E il primitivo di Manduria Sessantanni di Feudi San Marzano. Il primo fa mostra di sé con altri ottimi ruchè. Il secondo l'ha in carta un distributore. Cercatelo.

  2. Potete ammirare la giovane e berlusconi-style hostess della Francoli. Very nice!;

  3. Potete assaggiare un sacco di discrete birre industriali e quasi artigianali sia sotto sia al primo piano;

  4. Sempre sopra, a fianco della birre, potete assaggiare un po' di vini non male;

  5. C'è il signore che vende caffè, ma poi importa anche degli champagne: Lancelot-Pienne, V. Etienne, Binet, Beaufort. Io ne ho assaggiati un paio;

  6. In un angolo, si trovano patate blu, tartufi ed altre delicatessen;

  7. Buoni affettati si trovano ai piani alti… in abbinamento, se lo trovate, un grignolino spumantizzato assai curioso;

  8. Vicini, coincidenza, due oggetti decisamente kitsch: una biro levacapsule da collo per intellettuali birra dipendenti; e delle bottiglie di vino etichettate “del c…o! (ma loro esplicite) con una signorina messa a 90°. Non ho avuto il pelo di assaggiarlo: non volevo rischiare che significato e significante coincidessero…

Se andate ad HoReCa, e non vi bastano gli assaggi in fiera, vi consiglio di andare a mangiare o al Clandestino o Al Vecchio Tram. I miei ristoranti preferiti in quel di Stresa. See you soon… 

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