Alcune buoni ragioni per andare alla Fiera HoReCa di Stresa, aperta fino a mercoledì prossimo:
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Potete incontrare Luca Maroni. Non di persona, ahinoi, ma per mezzo di due grandi vini la lui premiati: il Lacento 2009 ruché di Castagnole Monferrato. Azienda Montalbera. E il primitivo di Manduria Sessantanni di Feudi San Marzano. Il primo fa mostra di sé con altri ottimi ruchè. Il secondo l'ha in carta un distributore. Cercatelo.
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Potete ammirare la giovane e berlusconi-style hostess della Francoli. Very nice!;
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Potete assaggiare un sacco di discrete birre industriali e quasi artigianali sia sotto sia al primo piano;
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Sempre sopra, a fianco della birre, potete assaggiare un po' di vini non male;
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C'è il signore che vende caffè, ma poi importa anche degli champagne: Lancelot-Pienne, V. Etienne, Binet, Beaufort. Io ne ho assaggiati un paio;
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In un angolo, si trovano patate blu, tartufi ed altre delicatessen;
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Buoni affettati si trovano ai piani alti… in abbinamento, se lo trovate, un grignolino spumantizzato assai curioso;
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Vicini, coincidenza, due oggetti decisamente kitsch: una biro levacapsule da collo per intellettuali birra dipendenti; e delle bottiglie di vino etichettate “del c…o! (ma loro esplicite) con una signorina messa a 90°. Non ho avuto il pelo di assaggiarlo: non volevo rischiare che significato e significante coincidessero…
Se andate ad HoReCa, e non vi bastano gli assaggi in fiera, vi consiglio di andare a mangiare o al Clandestino o Al Vecchio Tram. I miei ristoranti preferiti in quel di Stresa. See you soon…