Halloumi: il formaggio che unisce un’isola divisa

C’è un formaggio che resiste più dei muri. Si chiama Halloumi, e a Cipro lo conoscono tutti. Da Nicosia a Famagosta, dal sud greco al nord turco: se chiedi un panino con formaggio, ti portano lui. Piegato a mezzaluna, bianco, elastico, pronto a finire sulla griglia senza sciogliersi.

Eppure Cipro resta un’isola spaccata in due dal 1974: al sud la Repubblica di Cipro, a maggioranza greca, membro dell’Unione Europea; al nord la Repubblica turca di Cipro Nord, riconosciuta solo da Ankara. Un confine fisico, con filo spinato e posti di blocco, attraversa la capitale Nicosia come una cicatrice.

In questo scenario, paradossalmente, l’Halloumi è uno dei pochi simboli condivisi. Si chiama Halloumi in greco e Hellim in turco, ma è lo stesso prodotto: latte di pecora e capra (oggi spesso anche vaccino), cagliata bollita nel siero e piegata, a volte con foglie di menta per profumo e conservazione.

Una DOP che vale doppio

Dal 2021 l’Unione Europea gli ha riconosciuto la Denominazione di Origine Protetta (DOP). Non è solo un marchio alimentare: è un gesto politico. L’ex presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, parlò di «un impegno di entrambe le comunità cipriote a collaborare per un progetto che unifichi l’intera isola».

Dello stesso avviso Sokratis Sokratous, funzionario agricolo cipriota, che ha sottolineato come il mercato internazionale possa assorbire la produzione di nord e sud, aprendo alla cooperazione. E dal lato turco-cipriota, l’export manager Ali Bayraktar è stato netto: «Halloumi è halloumi, non importa da quale parte dell’isola venga».

Non a caso, Politico ha definito la DOP «uno strumento diplomatico dell’UE»: un segreto di cucina usato nei negoziati per riaccendere la fiducia.

Da cibo povero a star globale

Un tempo l’Halloumi era il pane quotidiano dei pastori. Oggi è una star delle diete vegetariane: proteico, versatile, grigliabile, ideale per chi cerca un’alternativa alla carne. Nei supermercati di Londra, Berlino o Milano va a ruba, e le vendite sono esplose negli ultimi dieci anni.

Sui social è diventato piatto cult: toast all’halloumi, insalate mediterranee, spiedini veggie. La cucina contemporanea lo ha trasformato da alimento di sopravvivenza a icona “healthy” internazionale.

Pane, pace e formaggio

C’è un’immagine che racconta tutto: turisti e locali seduti ai tavolini di un bar di Nicosia, da entrambe le parti della linea verde, con lo stesso piatto davanti. Halloumi grigliato, croccante fuori e morbido dentro.

Forse la politica non riesce a unire Cipro. Ma il formaggio sì. E a volte basta una fetta calda su un pezzo di pane per ricordarci che la pace, come il latte, deve fermentare piano.

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