E il surimi di Capodanno

Dopo i “wurstel” di Natale, sono incappato nel surimi di Capodanno. A poche ore dalla fine del 2009, infatti, mi hanno passato una semplice insalatina di gamberetti, sedano e fette di surimi. Subito mi sono venute in mente le parole che ci disse, su un’altra tavola, in Sicilia, anni fa, il signor Pier Antonio Salvador, presidente dell’Api: a me e a Massimo de “Il Corriere di Novara”. “Il surimi è una schifezza: lo fanno con i rimasugli, gli scarti…”. Dicendolo, con gesto plateale, lo metteva a parte nel piatto (cosa era allora? Mah, forse un’analoga insalatina). Non l’ho mangiato più da allora e all’Ultimo per curiosità, palesando ignoranza, ho chiesto alla padrona di casa cosa fosse. “Mah, credo polpa di granchio”: mi ha risposto. No, in realtà il surimi può avere il sapore della polpa di granchio, ma non è fatto di polpa di granchio. Si tratta infatti di un prodotto alimentare tradizionale giapponese diventato patrimonio dell’industria alimentare moderna. Una volta veniva fatto con ritagli di merluzzo, impastati con farine di cereali. Oggi si utilizza qualsiasi frattaglia di pesce, sfibrata e compattata; poi si aggiungono addensanti, come la fecola di patate (ma anche altro); chiarificanti come l’albume d’uovo; grassi, sale, glutammato, aromi naturali e/o artificiali, coloranti naturali e/o artificiali. Il tutto viene infine estruso nella caratteristica forma a cilindro. Un prodotto “naturale”? Dovremmo discuterne. Di scarsa qualità, in ogni caso. A meno di trovarsi a New York (oggi è uno stile di gran moda là) da uno chef che utilizzi forme di cucina popolare (come il surimi, appunto) riempiendole però di contenuti alti. Là fanno gli hamburger di carne di manzo kobe, per capirci, o di carne e fegato grasso… magari qualche chef sta rifacendo il surimi con prodotti di alta qualità… Per ora, però, come non mi fido delle polpette fatte da altri (artigiano della cucina o grande catena che sia) così non mi fido del surimi. Polpa di granchio? No, grazie…
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One thought on “E il surimi di Capodanno

  1. "quello che non strozza, ingrassa" diceva mia madre :))
    A me piace il sapore, poi se vai a guardare cosa contiene ogni cosa "preconfezionata" che mangiamo..non mangeresti più!

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