Di sale in peggio

Che il sale sia stato causa di guerre e di persecuzioni, proprio non lo immaginavo. Non ci avevo pensato. Mi ha aperto gli occhi il libro “Per via del sale: strade, guerre, deportazioni” (UNPLI Cuneo) dove si trova traccia storica di un fatto misconosciuto “Tre secoli fa… il Monregalese ha vissuto uno dei momenti più tragici della sua storia. Si tratta del periodo tra il 1682 e il 1709, in cui alcuni popolosi borghi montani che allora facevano parte della città di Mondovì si ribellarono al potere sabaudo, tenendolo in scacco per quasi 20 anni con continue insurrezioni, per poi subire una feroce repressione (a colpi di impiccagioni e stupri ndr) e la deportazione di migliaia di persone nelle risaie del Vercellese… “La guerra del sale” per il fatto che la causa principale… è stata l’imposizione della gabella sul sale”.
La storia in sé è decisamente tragica ed istruttiva per i residuali filo monarchici e per chi non ama la democrazia (piena di difetti, ma meglio); ma su un piano più basso, il libro dà numerose informazioni sul sale e sui sommovimenti che un po’ ovunque nel mondo ha provocato. Almeno fino all’arrivo dei frigorifero, mi verrebbe da dire.
Sì, perché il sale “conserva gli alimenti perché elimina l’umidità dove proliferano i batteri, esercita inoltre un’azione battericida, agisce sulle proteine modificandone la struttura, così come avviene durante la bollitura dei cibi, e favorisce in tal modo la produzione di acido lattico che impedisce la putrefazione e agisce da conservante”.
Questo spiega il perché della sua importanza nel passato, che non è certo giustificata dal suo pur essere “alimento essenziale per la vita dell’uomo e degli animali, anche se le quantità necessarie sono variabili da individuo ad individuo e in funzione delle condizioni di vita. Per le esigenze fisiologiche dell’uomo le statistiche danno valori compresi fra qualche centinaio di grammi e 6-7 chili all’anno”.
Troppo pochi per renderlo importante. Invece in suo nome si sono uccisi, impiccati, picchiati, violentati, reso orfani, immiseriti… migliaia di essere umani.
Come per il petrolio, viene da pensare.

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