Degustazioni On Line

Sto facendo molte degustazioni on line, complice le chiusure e anche un po’ lo stile di vita acquisito in epoca covid. Come funzionano? Ci sono società specializzate che ti forniscono in breve tempo bottigliette da 0,20 o 0,25 cl e poi ti colleghi e segui in chat la degustazione e puoi fare domande. Bello, interessante. “Conosci” anche molte persone, conosci territori, assaggi vini, fai progetti di viaggio e d’acquisto. Non sono mai momenti troppo formali e mi è capitato anche di seguire la chat, mentre ero a tavola con (pochi) amici che discutevano con me ed io riportavo sui vini assaggiati. Poi ci sono degustazioni organizzate da singole cantine, più generose (non foss’altro che costerebbe loro molto di più travasare ed etichettare in bottigliette), che ti spediscono ad una cifra analoga (si va dai 35 ai 50 euro, spedizione compresa, per intenderci) un set di bottiglie, tre o quattro, gadget e materiali vari. In questo caso, più vino permette di coinvolgere anche altre persone (tipo a tavola come dicevo sopra) e di assaggiare i vini anche in un secondo momento. Che per i rossi soprattutto non è male. Infine, ci sono anche degustazioni in diretta FB a cui puoi interagire solo sulla chat. Sono gratis, e se vuoi puoi comprarti il vino, per accompagnare. Belle anche queste. Ti devi iscrivere, essere puntuale; oppure vederti la registrazione, ma niente chat in questo caso. Ultime cose provate: la diretta zoom con un produttore o più produttori che presentavano i vini e tu potevi fare domande. Bella anche questa idea.

Si tratta dunque di una modalità molto interessante che permette di “viaggiare” anche molto a distanza, con una spesa molto contenuta. Ovvio, manca l'aspetto emozionale ed esperienziale del viaggio; l'aspetto sociale della convivialità. Però le occasioni si moltiplicano e le spese diminuiscono. Hai modo di assaggiare in tranquillità. Con amici.
Una modalità da mantenere anche nel futuro, covid o non covid.

Chat e degustazioni soprattutto di argomento vino, mia passione prima, ma si potrebbero fare anche coi cibi. Me ne hanno proposte alcune con i formaggi e i salumi. Però ne ho fatta solo una con i risotti che si cucinavano in diretta e si gustavano con il vino spedito in abbinamento. Bella, durante le “feste” di Natale. Ma ho fatto soprattutto vini: baroli docg, vini umbri, vini dell’Etna, vini a base di vespaiolo, vini della cantina di Breganze, vini della cantina di Maranzana, vini dell’Oltrepo, buttafuoco docg… Io sono curioso e mi muovo a caso, ma si potrebbero fare anche delle scelte più mirate e cercare anche all’estero. Vedremo.

Si tratta dunque di una modalità molto interessante che permette di “viaggiare” anche molto a distanza, con una spesa molto contenuta. Ovvio, manca l’aspetto emozionale ed esperienziale del viaggio; l’aspetto sociale della convivialità. Però le occasioni si moltiplicano e le spese diminuiscono. Hai modo di assaggiare in tranquillità. Con amici.

Una modalità da mantenere anche nel futuro, covid o non covid.

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino e il Lago d'Orta Wine Festival. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. E' stato donatore AVIS ed ora collabora con la onlus Maresca di Santhià. Vive da sempre sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

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