Decalogo Sociologico di Emergenza Covid

Prof Nico Bortoletto

Ringrazio Gabriele Di Francesco, amico e professore universitario, per avermi invitato allo zoom di presentazione del libro realizzato con gli studenti del suo corso universitario. Il libro si intitola “NARRAZIONI DI PANDEMIA Esperienze soggettive e dimensioni sociali”. Lo sto leggendo e magari ci scriverò un pezzullo. Intanto una prima perla nelle prime pagine: un decalogo sociologico d’emergenza covid. Una lettura rilassante ed interessante. Ve la propongo per intera, citando l’autore ovviamente. Io non ho tale lucidità di pensiero. O forse sì, se mi riconosco

La vita ai tempi del coronavirus: suggerimenti sociologici in situazione d’emergenza

di Nico Bortoletto

  1. Il rischio esiste in qualsiasi ambito: tanto vale esserne coscienti e non mettere mai da parte lapropria capacità critica, il proprio buon senso e la prudenza nel reale;
  2. L’incertezza è strutturalmente parte delle nostre vite, l’informazione deve contribuire a ridurla, non ad aumentarla. Selezioniamo le fonti d’informazione utili ad assumere gli atteggiamenti più adeguati da tenere nelle nostre relazioni;
  1. La complessità del reale non è riducibile: l’unico modo per affrontarla al meglio è condividerne costi e ‘pesi’, tutti insieme;
  2. E’ illusorio pensare di avere il controllo sulla realtà: tanto vale prenderne atto e coltivare con saggezza le relazioni di prossimità e gli affetti;
  1. Ognuno di noi, a causa di un sovraccarico informativo, può spingersi a costruirsi una realtà ‘tutta sua’, interpretando gli accadimenti in maniera non corrispondente all’evidenza. Una cosa che ci danneggia fortemente: riduci le fonti informative a cui attingi, usando quelle affidabili e riconoscibili;
  2. 6. Non v’è dubbio che le fonti più affidabili e riconoscibili siano quelle istituzionali. In una situazione di emergenza non è ragionevole abbandonarsi a polemiche e dietrologie, ma è indispensabile attenersi scrupolosamente alle indicazioni che vengono date da chi è più esperto di te. Un po’ come quando si devono seguire le indicazioni dei responsabili della sicurezza, in caso di evacuazione di un edificio;
  1. Il lavoro è identità; il virus non ti impedisce né di lavorare né di coltivare le tue relazioni professionali: cambianosolamente le modalità. Anche qui, adattati ragionevolmente;
  2. La fiducia negli altri è necessaria per evitare che i legami che costituiscono una comunità si spezzino: cerca di essere ottimista. La sfiducia genera incertezza che spesso degenera in paura;
  3. L’epidemia ti ha donato, verosimilmente, un po’ di tempo libero. Usalo in modo piacevole e rilassante. Rileggiti un libro che hai amato. Ascolta la musica che ti fa star bene. Magari contribuirà a ridurre la percezione di isolamento il pensare che generazioni prima di te ci sono già passate e, malgrado ciò, tu sei qui;
  1. L’ironia ci rende capaci di distinguere una commedia da un dramma: frequentala ed usala. Ti farà sentire molto meglio, a prescindere.
  2. 11. I social network sono luoghi dove – spesso – si costruiscono realtà diverse. Frequentali con cognizione e, nell’emergenza, affidati a quanto le autorità ti comunicano;
  1. L’assenza di regole conduce una società verso la sua dissoluzione: ricordati che ne fai parte e – anche per impedire la tua di dissoluzione – impara ad adattarti a queste regole, soprattutto nei momenti di rischio;
  2. Nelle emergenze i legami sociali diventano più semplici, meno complessi; fai attenzione a non romperli con comportamenti opportunistici: una comunità non sopravvive alla rottura di un numero eccessivo di tali legami.

* Professore Associato di Sociologia Generale presso l’Università di Teramo.

https://sociologiaclinica.it/la-vita-ai-tempi-del-coronavirus-suggerimentisociologici-in-situazione-demergenza/

Visite: 38

Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino e il Lago d'Orta Wine Festival. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. E' stato donatore AVIS ed ora collabora con la onlus Maresca di Santhià. Vive da sempre sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.