Quattro appuntamenti nello Spazio Regione Piemonte per raccontare biodiversità, produzioni artigianali e comunità. Domenica 27 settembre spazio al Verbano Cusio Ossola, tra formaggi, runditt, tè e agrumi.
La biodiversità si può raccontare attraverso un formaggio d’alpeggio, una varietà di riso, una ricetta tramandata o una coltivazione che trova spazio tra montagna e lago. È questa la strada scelta dalle Condotte Slow Food piemontesi per animare lo Spazio Regione Piemonte a Terra Madre Salone del Gusto 2026, a Torino: quattro incontri nei quali le degustazioni saranno accompagnate dalle testimonianze di chi produce, coltiva e trasforma.
Il filo conduttore è il rapporto tra cibo e territorio, con le sue opportunità e le sue fragilità: il cambiamento climatico, la gestione dell’acqua, la conservazione dei pascoli, il futuro delle filiere artigianali e il ricambio generazionale nelle aree montane.
Si comincia venerdì 25 settembre alle 19 con “Formaggi a latte crudo: biodiversità, territori e futuro della montagna”, un laboratorio promosso dalle Condotte Biella, Canavese, Cuneo e le sue Valli, Pinerolese, Torinese Sud Ovest, Valchiusella e Valsesia. In degustazione Macagn, Castelmagno d’alpeggio, tome, caprini e salignun, accompagnati da mieli di alta montagna, miasse, pani della Comunità dei Grani della Valle Grana e vini di montagna. Attraverso i formaggi si parlerà di razze autoctone, allevamento estensivo, saperi caseari e giovani che scelgono di lavorare negli alpeggi.
Sabato 26 settembre alle 15 sarà la volta de “La biodiversità lungo il fiume Tanaro”. Cinque Condotte della provincia di Cuneo — Monregalese Cebana Alta Val Tanaro e Pesio, Langhe-Dogliani-Carrù, Fossano, Bra e Alba Langhe e Roero — insieme al Mercato della Terra di Monteu Roero presenteranno un paniere che comprende prodotti da forno, vini, trasformati di ortaggi, salsiccia di Bra, piccoli frutti e formaggi. Un racconto collettivo delle produzioni locali e delle sfide che l’incertezza climatica pone all’agricoltura.
Il Verbano Cusio Ossola sarà protagonista domenica 27 settembre alle 11, con “Tra monti e laghi del VCO: nuovi progetti per antiche risorse”, a cura delle Condotte Valle Ossola e Verbano e Cusio. In un territorio dove pochi chilometri separano gli agrumeti del Lago Maggiore dai pascoli alpini, l’incontro accosterà formaggi ossolani a latte crudo, runditt della Valle Vigezzo, inseriti nell’Arca del Gusto, tè coltivato e lavorato ai confini del Parco Nazionale Val Grande e marmellate di agrumi delle sponde del lago.
Saranno i produttori a raccontare come si possa continuare a vivere e lavorare in questi luoghi: dall’impegno delle giovani alpigiane e dei giovani alpigiani alla valorizzazione di antiche preparazioni di farina e acqua, fino alla sperimentazione del tè e alla cura degli agrumeti storici. Esperienze diverse, accomunate dalla necessità di custodire il paesaggio e adattarsi ai cambiamenti senza perdere il legame con la storia locale.
Sempre domenica 27 settembre, alle 14, “Slow Rice per la sostenibilità in agricoltura” porterà l’attenzione sulle risaie, sulle varietà tradizionali e sulla tutela dell’acqua e degli ecosistemi. Il laboratorio presenterà il progetto Slow Rice attraverso il racconto dei produttori e una degustazione che riunisce tre Presidi Slow Food: riso Gigante Vercelli, Macagn e pesca Bella di Borgo d’Ale. In programma un risotto con Gigante Vercelli e Macagn, Erbaluce in abbinamento e un Bellini alla pesca Bella.
Ne emerge un Piemonte plurale, nel quale la ricchezza gastronomica dipende dalla vitalità delle comunità. Gli assaggi saranno il punto di partenza per conoscere il lavoro, le scelte e i sogni che stanno dietro ogni prodotto.