Patatine Mon Amour

La scritta colpisce: “le patatine sono fatte da noi”. E “sono buone” aggiungo io. Una dichiarazione di guerra in un mondo dove il pre (precotto, prefatto, prefritto…) è la norma. Nel leggere mi sono ricordato decine di immagini familiari: mia nonna Irma che le faceva per noi nipoti, asciugandole nella carta del giornale (ci avrà lasciato degli strascichi detta barbara consuetudine?), mia madre che le aromatizzava con aglio e rosmarino, mio padre che diligentemente le tagliava e le lasciava in acqua per minuti e poi le asciugava, io che aprivo cartoni di patate americane prefritte alle feste di paese, Monica che mi sgridava e mi diceva quanto fossero più buone quelle fatte in casa… Davvero un turbinio di ricordi.

E sì, ero Da Ninetta ad Annone Veneto,”Tradizione veneta, Cicchetteria, Osteria”, sulla strada per il mare. Suggerimento di Carlo e Flavia. Ed ero alle prese con una trattoria di ottima fattura, ottimo pesce (cappelunghe al top!), pane fatto da loro, ottimi vini, grande professionalità, territorio, tradizione e passione. E in più le “patatine fatte in casa”, che ho preso, con altro ovvio. Davvero buone e davvero bello che si dica, con gusto orgoglio: “queste le faccio io!”. Molti “ristoranti” si limitano a scaldare.

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