La Germana

Se ti piace la cucina tradizionale, magari con intelligenti, leggere rivisitazioni; sarebbe meglio o imparare a cucinare o a mantenere in salute mamma e nonna o avere un’amica che sappia cucinare e bene.

In caso contrario devi pagare. E tanto. Se non vuoi una sbobba precotta e standard (avete presente quei fondi bruni tutti uguali?), paghi. Se vai all’Osteria della Villetta di Palazzolo sull’Oglio o alla Trattoria Cacciatori di Cartosio, paghi. Mangi bene ma paghi. E paghi tanto anche cose che tuo nonno avrebbe considerato banali, non adatte: frittate con erbe più o meno spontanee, minestroni… E sono solo due esempi, vicini a me.

Io, Germana, Renzo (a sinistra ma non si vede) ed Amedeo, compagni di buona cucina

Se non volete pagare, dovete coltivare l’amicizia ed avere un’amica come Germana che ad 84 anni riesce ancora a cucinare con attenzione, garbo e senza troppa sudditanza: un tocco di zenzero per rivitalizzare, un taglio di carne diverso perché è meglio, una salsa leggera col rosso d’uovo e non la maionese, nocciole al posto di noci… Che dire? Che sono fortunato e che sarei disposto a pagare per continuare a mangiare dalla mia amica ai Falchetti. Sotto c’è il Lago Maggiore.

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