Colacino Wines: o una rondine o primavera?

Se uno dovesse conoscere il mondo attraverso il vino, sarebbe uno mondo diverso, con diversi luoghi comuni… non ci sarebbe, per capirci, quello della Calabria “infelix”. Cioè di una regione dominata dalla malagestione e dal malaffare. Una regione incapace di esportare alcunché, se non i propri cittadini. Vero che una rondine non fa primavera. Vero che il vino non rappresenta la totalità dell’economia. Vero che non si vive di solo vino (ma noi ci proviamo, comunque!). Vero. Vero…

Però, camminando per il garage/cantina dell’Auditorium di Roma, banco di degustazione di Luca Maroni, sono incappato nella ditta Colacino Wines di Marzi (Cosenza). Sono stato attirato da un espositore che proponeva un concorso, lo ammetto: ho partecipato ed ho assaggiato un po’ di vini. Scrivendo delle brevi note di degustazione sull’elegante brochure aziendale (carta plastificata, plastificazione con riserva, quasi in rilievo, belle foto…). Per poi dimenticarmene per giorni. Finché la Colacino non mi ha scritto, dicendomi che sono stato selezionato per il concorso e si vedrà dopo il 31 gennaio se avrò vinto (vino, ovvio!). Sono così andato vedere il sito aziendale (www.colacino.it) ed ho scoperto un’azienda che si presenta con grande eleganza, cura dei particolari fin esagerata (vedi le foto di lui e di lei in gran tiro), professionalità… vende anche on line. Non male, per essere in Calabria –confesso- ho pensato.

E i vini? Recuperato le note di degustazione, tante domande ed un po’ di rimpianto (perché non ho scritto di più? Perché non ho chiesto ancora?): il Britto Savuto Superiore doc (che doc è?) è un rosso assai “piacevole” barricato e non filtrato. Uvaggio (o assemblaggio?) di arvino, greco nero, magliocco canino, nerello cappuccio (ma che vitigni sono?). Buono e caldo come si conviene ad un meridionale; poi il Vigna Colle Barabba Savuto doc, un vino rosso non barricato, profumo di “spezie, di more, di frutta rossa”. Si ricava da un uvaggio (o assemblaggio?) identico al primo. La barrique qui non ha lavorato. Niente male neppure questo; assaggiato infine l’Amanzio, vino rosso non barricato, ottenuto da uve magliocco canino, “in purezza”. Un vino dagli ottimi profumi e dalla leggera nota amara che è “una caratteristica data dall’uva”: come mi ha spiegato il produttore… In nomen omen, viene da ricordare per l’assonanza.IGT Calabria_Foto2-2

E la Calabria? Vista dal vino non è male… basta che non sia solo una rondine…

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