Chissà dove correvo quel giorno, quando ho assaggiato quel vino bianco trelustrato. Certo non avevo con me il bloc notes, perché gli appunti di degustazione li ho presi sul retro di una circolare della scuola. Aprile. Gianni me lo aveva preannunciato: “ho comprato sei bottiglie di un Mercurey Aoc bianco del 1991… le ho già rivendute tutte, ma una la assaggiamo insieme”. Ed eccoci, allora, davanti a questa bottiglia di Mercurey Aoc 1991 Vieilles Vignes del Domaine Michel Juillott. Era buono. E questo, da un certo punto di vista, potrebbe bastare per un vino così longevo. Ma, nel bicchiere, come direbbe Luca Maroni, vi ho trovato “profumi di zabaione, uovo; e sotto, fieno bagnato, miele, idromele… in bocca è magro ma con buona acidità, equilibrato e con nota dolce finale. Ottimo, dopo quindici anni!”. Un attimo di sosta.
Chissà dove correvo
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