Credo che lo zucchero oggi non costi proprio niente. Non si spiegherebbe altrimenti perché se ne usi così tanto un po' ovunque. Ne ho trovato tanto, troppo nei nuovi Pocket Espresso To Go della Ferrero. Anzi li ha trovati in un autogrill Andrea, mentre stavamo andando ad assaggiare vini austriaci. Pensava fossero i tradizionali cioccolatini, già assai dolci. Ma erano ancora di più: cioccolatini da succhiare con una mini cannuccia; uno sciroppo dolce, dolcissimo, dal vago sapore di cioccolato-caffé. Stucchevoli, impastanti, carieprovocanti… una botta! mentre cerco di recuperare il controllo della mia bocca e delle sue papille gustative, leggo gli ingredienti: “caffé liquido zuccherato 86,5% (caffé liquido 64%, zucchero), cioccolato extra 7,5% (zucchero, pasta di cacao, burro di cacao, emulsionante: lecitina di soia, aromi (di che? Ndr)), zucchero (ancora! Ndr), grasso vegetale, cacao magro, aromi (ancora!), addensanti (farina di carrube, gomma di xanthan, gomma di gallano), emulsionanti (esteri di saccarosio degli acidi grassi). Può contenere tracce di latte e nocciole”. E tracce di caffé, direi. Di un bel caffé amaro… mamma mia che stucchevolezza!
Caffé nello zucchero (forse)
Visite: 1594
Lo zucchero è uno dei prodotti che danno maggiore assuefazione. La nostra società ne è assolutamente drogata. E le ditte cavalcano da decenni l'onda. Questo è il motivo principe. E lo stesso si può dire riguardo al sale.
Io ormai mi nutro senza zuccheri aggiunti da anni 😉
Paolo
Sì, è come dici tu. Ma la cosa che sembra incredibile è il dolce sciropposo – nauseante, stucchevole – artificioso che ci propinano. Eppure a qualcuno piace. Vedi commenti che ho trovato sulle rete. Cercali e vedrai. Una modificazione genetica al palato?