A Sizzano 2010

A Sizzano, nel concorso (“del sindaco” viene da definire, perché l'ha proprio voluto il borgomastro Vercelloni) dedicato ai vini locali, hanno premiato il Colline Novaresi Bianco doc Rugiada 2009 di Ca' Nova di Bogogno (brava Giada e rimaniamo in attesa del tuo spumante “Giador”, come dovrebbe chiamarsi), il Rosso Nebbiolo Colline Novaresi doc 2007 Fontechiara di Borgomanero Santa Cristina e il Sizzano doc 2006 di Paride che è di Sizzano. In una commissione c'ero anch'io ed ho assaggiato sia il primo, a cui ho dato 84 punti, sia il secondo, a cui ho assegnato un 85 con queste motivazioni: “è profumato: sa di sottobosco, di marmellata di amarene, di alcol… in bocca è leggeremente allappante, asciutto, quasi giustamente equilibrato”. Non male, davvero…
Detto questo, per dovere di cronaca, due considerazioni sui vini presentati: la prima è che nel novarese si riesce ancora a trovare qualche vino non perfetto: ingenuità o genuinità?; l'altra che aumenta anno dopo anno la pattuglia dei produttori novaresi nuovi: Ca' Nova una decina di anni fa, Paride due anni fa, Fontechiara da l'anno scorso. Storie diverse, venute o ritorni, tutte segnate da un'unica considerazione: fare vino di qualità in una zona del Piemonte che solo venti anni fa sembrava spacciata (dal punto di vista enologico). Zona che oggi invece gode di sufficiente salute perché produce poco, si concentra su vini particolari come i nebbioli del nord, la vespolina, l'uva rara… Vini che vengono venduti in loco, nell'area urbana di Novara e sui Laghi ricchi di turismo. Anche se non sono i vini che preferisco, sono i “miei” vini: quelli che ho conosciuto per primi e di cui conservo un caro ricordo… Salute!

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