Meno Male che c’è il Montenegro

Sono stato alcuni giorni a Belgrado, città reduce da un cambiamento politico epocale, da una guerra civile e da un attacco della Nato. Me la immaginavo un po’ confusa, caotica, disordinata. Invece nulla di tutto ciò: città ordinata, pulita, moderna, con un centro storico pedonale, servizi pubblici capillari ed efficienti… carenti le piste ciclabili ma parchi pubblici con molto  verde in centro ed in periferia; purtroppo, nonostante i servizi pubblici efficienti, troppe auto in giro. Qua è là tracce di “violenza” politica, soprattutto croci cetniche ed una scritta in centro (su un edificio in disuso, ma non cancellata dalle autorità) che recita così: “The only genocide in the Balkans was against the serbs”. Mi tremavano un po’ le gambe pensando alla Sarajevo che vidi e che ho visto lo scorso anno, ma per molti serbi la “non verità” sembra essere la “verità”. Ci vuole del tempo, immagino.

Comunque, tornando a noi: Belgrado è una città moderna, bella ed ordinata. Molto meglio di tante città italiane.

Un po’ di colore mediterraneo: sporco, immondizia in giro, polvere nei polmoni, auto puzzolenti… lo si può trovare a Podgorica, capitale del Montenegro. Consola. Una città “italiana”, con gli automobilisti che non portano la cintura di sicurezza nonostante sia obbligatoria; con mercatini di sigarette di contrabbando, con vestiti falsi ovunque… ah Italia…

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