Uomini o Avatar?

Confesso, sono impallinato dai social: mi piace vedere cosa postano gli altri, mi piace discutere… da tempo ho capito però che alcune persone non sono vere, sono solo dei chatbot; oppure che sono profili falsi, che intervengono nelle discussioni in modo offensivo, ingiurioso: sono semplicemente dei “vandali” senza foto, né vita propria se non quella dei propagandisti. Ma poi conosco anche persone vere che utilizzano il proprio profilo solo per fare propaganda, per criticare… non ci sono foto della loro vita privata, nessun post condiviso che non sia politica o critica sociale. Sono persone vere, ma a due dimensioni.

Confesso, sono impallinato dai social: mi piace vedere cosa postano gli altri, mi piace discutere… da tempo ho capito però che alcune persone non sono vere, sono solo dei chatbot; oppure che sono profili falsi, che intervengono nelle discussioni in modo offensivo, ingiurioso: sono semplicemente dei “vandali” senza foto, né vita propria se non quella dei propagandisti. Ma poi conosco anche persone vere che utilizzano il proprio profilo solo per fare propaganda, per criticare… non ci sono foto della loro vita privata, nessun post condiviso che non sia politica o critica sociale. Sono persone vere, ma a due dimensioni. Anzi una: la politica, la calunnia politica, la discussione reiterata, la condivisione di post in linea, opinioni misteriose, pezzi di notizie… insomma: populismo e disinformazione. Di questi sei o sette che conosco, uno solo fa politica: gli altri si limitano a parlare di, a fare propaganda di, a cercare di… mi verrebbe da liquidarli come “segaioli”: invece che farlo, il “sesso” lo sognano. Ma poi mi accorgo che è un giudizio limitato: loro “vivono” sulla rete: hanno followers, seguaci, altri troll come loro che pompano i loro superficiali giudizi. E qui credo entri in gioco Pirandello, la psicanalisi, la mancanza di cultura e un mondo che è anche parte di noi. Così come una volta ci si “mascherava” per andare in piazza, ora lo si fa sulla rete.

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista, gastroantropologo e blogger. Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino, Lago d'Orta Wine Festival., Chebolle e Sapeg. Da inizio 2022 Fiduciario della Condotta Verbanese di Slow Food. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. E' stato donatore AVIS ed ora collabora con la onlus Maresca di Santhià. Vive da sempre sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

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