Un Allievo Venetista

Un mio allievo di quarta sala bar ha vinto il campionato italiano barman della sua categoria. Uno dei campionati italiani, sia detto (manca la Uefa dei barman per intenderci), ma uno dei più seri e prestigiosi. E’ stato bravo ed ha avuto i complimenti dei suoi compagni che, sì, hanno detto che lui “non è il migliore nel fare i cocktail”, ma certo l’unico “a reggere la tensione di un concorso lungo, molto partecipato e competitivo”. Concordo. Fra l’altro è anche preparato. A precise domande, risposte precise. Come si chiama il cocktail che ti ha dato la vittoria? Come è fatto? Quanto costa e a che prezzo si deve vendere? “Il nome è Desy, per le sue caratteristiche ovvero dolce ma allo stesso tempo grintoso ed elegante (un twist del daiquiri).

Dosi: 3 cl vodka, 3 cl triple sec, 1.5 cl succo lime, 1,5 cl succo limone, 1 cl sciroppo di zucchero. Prezzo presunto: 1.30 euro. Prezzo di vendita 8/9 euro”. Bravo Andrea Moretto (ah, è così che si chiama). 

Un mio allievo di quarta sala bar ha vinto il campionato italiano barman della sua categoria. Uno dei campionati italiani, sia detto (manca la Uefa dei barman per intenderci), ma uno dei più seri e prestigiosi. E’ stato bravo ed ha avuto i complimenti dei suoi compagni che, sì, hanno detto che lui “non è il migliore nel fare i cocktail”, ma certo l’unico “a reggere la tensione di un concorso lungo, molto partecipato e competitivo”. Concordo.
Andrea Moretto (sinistra) e accanto a lui Matteo Pellegrini di V, terzo classificato nella categoria Special

La sua vittoria mi ha fatto venire in mente il mondo moderno: Andrea è arrivato da poco dal Veneto e lui si definisce “veneto” e poi, forse, “italiano”; in classe con lui studenti meridionali di antica e recente immigrazione; studenti indigeni (pochi); e un cinese assai discreto. Spesso si prendono in giro, a volte si arrabbiano. Ma sulle regole concordano, la condivisione li unisce. Ecco, siamo diversi, abbiamo epiche diverse, ma siamo uniti dalle regole. E se uno di noi va in concorso, tifiamo per lui. Bello.

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino, Lago d'Orta Wine Festival., Chebolle e Sapeg. Da inizio 2022 Fiduciario della Condotta Verbanese di Slow Food. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. E' stato donatore AVIS ed ora collabora con la onlus Maresca di Santhià. Vive da sempre sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

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