Amici No Vax

Anch’io come tanti conosco dei no vax oppure dei no greenpass, a volte ma non sempre le stesse persone. Sono parenti, amici, colleghi, amici di amici. Qualcuno, obtorto collo, si è vaccinato; altri invece promettono lotta dura senza paura (e mi preoccupano). Non si tratta sempre di persone ignoranti, anzi spesso sono laureate, comunque preparate culturalmente. Il rifiuto di vaccini in molti casi sembra essere una forma di pura paura. Una mia amica, per esempio, mi diceva l’altro giorno al bar che lei non si sarebbe vaccinata perché non si fida. Credo che questo non fidarsi sia legato alla grande confusione comunicativa che si è accompagnata alla pandemia. Un altro amico mi diceva che lui da sempre si cura con cure alternative: è un bell’uomo, ancora molto bello nonostante l’età. Credo che lui abbia ragione di credere che le sue cure alternative fatte di alimentazione particolare, attività fisica, mancanza di stress, mancanza di alcol, mancanza di fumo… siano foriere di un fisico di ottima qualità. Non so però come si comporterebbe un fisico siffatto al cospetto di un virus come il covid. Lui però è convinto che basti quello ed ha dunque rinunciato al lavoro e aspetta che finisca l’emergenza per tornare a vivere normalmente. Poi conosco anche parenti che hanno rinunciato al lavoro e sono chiusi in casa e non vanno al ristorante e spendono molti soldi per tamponi. Da una parte non li comprendo ma non li condanno del tutto, visto che non si tratta infatti di persone assolutamente negative o fuori di testa, ma di persone dubbiose nella cui testa è cresciuta questa ansia, germinato questo dubbio, questo rifiuto generalizzato alla vaccinazione. Per quanto non li comprenda non me la sento di condannare così, senza appello. Penso piuttosto che i loro dubbi debbano essere fugati. Poi, magari, non dicono solo corbellerie.

Da una parte non li comprendo ma non li condanno del tutto, visto che non si tratta infatti di persone assolutamente negative o fuori di testa, ma di persone dubbiose nella cui testa è cresciuta questa ansia, questo dubbio, questo rifiuto generalizzato alla vaccinazione. Per quanto non li comprenda non me la sento di condannare così, senza appello. Penso piuttosto che i loro dubbi debbano essere fugati. Poi, magari, non dicono solo corbellerie.
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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino, Lago d'Orta Wine Festival., Chebolle e Sapeg. Da inizio 2022 Fiduciario della Condotta Verbanese di Slow Food. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. E' stato donatore AVIS ed ora collabora con la onlus Maresca di Santhià. Vive da sempre sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

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