Addio Giancarlo Rebuscini

Carattere pessimo ma ottimo cuoco, grande amico del mio amico Jacopo Fontaneto: quasi un padre per lui. Si stimavano reciprocamente, ma se ne dicevano spesso e spesso rompevano il sodalizio e si mandavano a quel paese. Per poi ricongiungersi. Hanno fatto tante cose insieme, tra cui un libro di ricette, questo: https://centoarchi.com/product/9788832199031/ ma anche serate gastronomiche, concorsi e manifestazioni in Italia… era in pensione da alcuni anni, dopo un po’ di fatica gestionale del post covid. Le ultime volte che sono andato a mangiare era sempre più arrabbiato, ma si mangiava sempre bene alla Bocciofila di Borgomanero (No). UNa cucina tradizionale, saporita. Ne parlava Jacopo in questi termini: “Come tradizione comanda. Il ristorante è un’istituzione del “fatto in casa” e di una cucina baricentrica che guarda a Piemonte e Lombardia, con i punti di contatto di risotti e paste ripiene che, qui, sono il pezzo forte della scena. Primo attore è Giancarlo Rebuscini, il burbero chef patron che, talvolta, fa capolino in sala. Il copione è consolidato: i salumi di tradizione, ma anche l’insalata di gamberi; oppure gli agnolotti al sugo e risotto alla Parmigiana o al Gorgonzola. Anche le altre paste meritano l’assaggio come i maccheroncini che sono autoprodotti giornalmente. Imperdibili, quando di stagione, i bolliti e il soufflè che qui è magistrale come il tapulone d’asino, piatto simbolo di Borgomanero, che non ha eguali per intensità e armonia. La Bocciofila funziona anche da bar-pasticceria-gelateria, seguendo sempre il binario dell’artigianalità“. 

Sono andato a trovarlo all’Hospice di Arona un paio di giorni fa: dormiva, sedato dalle medicine. I vizi di gioventù gli hanno presentato il conto, togliendogli il respiro. A me dispiace, Jacopo è triste. 

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2 thoughts on “Addio Giancarlo Rebuscini

  1. Carattere burbero, non pessimo. Aveva slanci di generosità come pochi altri e vederlo sorridere sotto i baffi era un piacere.
    Ciao zio

  2. Carattere burbero, non pessimo. Aveva slanci di generosità come pochi altri e vederlo sorridere sotto i baffi era un piacere.
    Ciao zio

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