Acqua e Vino (settima parte)

Se l’acqua fosse solida, neve o ghiaccio, come si abbinerebbe con il vino? Bene, a quanto pare. Una breve digressione sulla rete ci restituisce molte, golose, ricette che mescolano vino e acqua (ghiacciata!). Granita di vino dolce con il vino moscato, il passito o la malvasia. Zucchero a piacere. Granita al vino rosso. Gustosa granita al vino rosso con scorza d’arancia e menta. Granita di nero d’avola. “Sa di vino e di dolce, evoca il mosto, il vino cotto e certi dolci di tradizione tipici dei tempi di vendemmia. Meglio dunque riservarla alla fine di un pasto, pure impegnativo”. Granita al vino rosso con scaglie di cioccolato bianco e mandarini. E foglioline di menta a guarnire. La granita di vino e neve. “La granita di neve e vino cotto non è un modo di dire o un modo simpatico per indicare per qualcosa di diverso. Si tratta proprio, e mentre lo scrivo ho di nuovo l’acquolina in bocca, di una preparazione prettamente invernale tipica di questa meravigliosa terra che la mia Irpinia”. E per finire questa sommaria e veloce panoramica, una “googolata” si dice oggi, una Granita al lambrusco: “Le granite (sorbetti) accompagnano sempre le mie serate e sono di norma servite prima del piatto forte; la loro preparazione è assolutamente artigianale e non necessita di macchine per gelato o simili ma solo di un freazer e di un cucchiaio di ferro per mescolare il composto mentre ghiaccia.”.
E ghiaccio per ghiaccio, potreste farvi anche un ghiacciolo al vino. Anche qui le ricette sembrano essere tante, ma meglio che facciate voi gli esperimenti. Intanto qualche suggerimento preso dalla rete. Ghiaccioli al pinot nero e al sauvignon blanc: “la trovata gourmet viene sempre dalla Nuova Zelanda e sempre dall’azienda che ha lanciato un’altra chicca poche settimane fa, i pop corn aromatizzati con questi due vini… E a chi volesse cimentarsi a farli in casa danno anche la ricetta: 250 cl circa di Pinot Nero o di Sauvignon, 100 cl di acqua e 100 grammi di zucchero di canna e 160 grammi di more. Consigliano di sciogliere lo zucchero in acqua riscaldata e a parte, mentre si lascia raffreddare, passare leggermente le more aggiungendo poi l’acqua e il vino. E alla fine versare il tutto in formine, lasciando nel congelatore per 6 ore.”. Oppure un Ghiacciolo al vino rosso e cioccolato. “Ingredienti per 4 – 6 ghiaccioli (a seconda della grandezza delle vostre formine da ghiaccio) – 1 tazza di vino rosso – 1 tazza e 1/2 di cioccolata tagliata a pezzetti – 1 tazza 1/2 di latte. Prendete un pentolino, versateci il vino e fatelo sobbollire a fuoco basso per circa 12 – 18 minuti, permettendogli così di ritirarsi. Togliete il pentolino dal fuoco e mescolateci il cioccolato fino a quando non sarà completamente sciolto”. Siete fin? Viaggiate? Siete pigri? La Fortnum & Mason di Londra vende dei ghiaccioli già belli che fatti, ma allo champagne. Vediamo: “Creators of the world’s first champagne ice lolly, POPS, are pretty bloody good at the grown-up frozen treats thing… But their number one pick for summer 2015 has got to be their latest concoction – a Blanc de Blanc pop made exclusively for Fortnum & Mason. This finest fizzy, made solely from Chardonnay grapes, produces a sumptuous, almost brioche-like, mouthfeel. Put that into a portable pud and job’s a good ‘un”. Sempre a Londra hanno comunque fatto capolino I ghiaccioli al prosecco, ma da Selfridges… Ma di ghiccioli al vino se ne trovano anche in Italia.
Concluso? Forse, ma credo che continuerò e ne ricaverò un libretto da regalare ad amici e conoscenti. Dunque, acqua e vino? Molto più di una “coppia di fatto”: la storia di un rapporto antico, vario, mutevole, mai litigioso… bello!

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