A Monica piace tanto il ruchè, vino rosso assai profumato che qualcuno mi aveva descritto come “un nebbiolo venuto male”. Impressione che non ho mai condiviso. È piuttosto un rosso giovane, frutto di un’uva autoctona assai rara. Ne ricavano un vino intrigante con profumi che spaziano dalla frutta rossa matura alle spezie; un bel bouquet, assai evidente. In bocca, poi, è fresco, abbastanza corposo e di norma morbido. Piace. E non solo a Monica. Anni fa, in banda, siamo andati a Castagnole Monferrato ad assaggiare il vino prodotto dall’Azienda Vigna del Parroco, Borgognone: una bella giornata. Nel tempo, sono seguiti assai assaggi di questo vino, più detto che bevuto. Segnalo dunque volentieri la Festa del Ruchè: si terrà a Castagnole Monferrato sabato 9 e domenica 10 maggio. Penso di andarci, altra banda. A Verona, intanto, mentre colleghi blogger intervistavano una escort (vedi qui, divertente e basta), io assaggiavo anche un Ruchè della ditta Montalbera Terra del Ruché, annata 2007. Lo presentava Luca Maroni, uno dei miei ex professori preferiti. Gli ha dato 90 punti: 31 di corpo, 30 di equilibrio e 29 di integrità. Buon voto. Profumava di spezie, il bouquet ne era pieno; poi frutta non troppo matura, fresca, giovane; e fiori, geranio in primis. In bocca era fresco, morbido; anche al palato la spezia si faceva sentire, meno ma si faceva sentire: si ricuperavano il pepe, la cannella… Vino interessante dunque e dai –curiosi- richiami esotici… Quasi un “curry” piemontese. L’azienda Montalbera ha in produzione 85 ettari di vigneto ed è “in crescita”; investe molto anche nella ricerca ed ha infatti quasi completato la mappatura del dna del ruchè. Sul loro sito alcune anticipazioni della ricerca in atto: “ da recenti studi –si legge- ed attenta analisi del vitigno e delle sue caratteristiche, sembra possibile che derivi da antichi vigneti dell’Alta Savoia… il nome è probabilmente preso a prestito dal francese “ruche” (alveare) per la grande presenza di api sui grappoli maturi”. E come api noi (Monica, io ed altri) andremo a Castagnole… a ronzare intorno al Ruchè… Bzz, bzz, bzzzzzzzzzzzz
A Monica piace il ruchè…
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Seguo da un po’ di tempo il suo blog e lo trovo molto interessante. Per tornare al Ruchè mi permetto di segnalare anche Luca Ferraris, giovane produttore di Castagnole; molto in gamba… a presto.
Enofaber
Ma, credo di averlo già assaggiato. Se non erro. Una bottiglia elegante con un bacco disegnato, sorridente. vado a vedere se ritrovo gli appunti e se è lui… comunque piacevole… Ciao