A Fernando

La malattia del secolo ha colpito anche casa mia: la vecchiaia di mio padre e la sua immobilità m’hanno reso padrone di un vasto giardino, frutteto ed un orto che ancora non so condurre. E quest’estate, mentre rastrellavo e potavo senza costrutto, sono incappato in una curiosa casetta per uccelli ricavata da una cassetta di legno per una magnum di vino. Mio padre l’aveva posizionata sul retro della baracca degli attrezzi ed io l’ho vista lì per caso, appoggiando il rastrello.
L’ho riconosciuta subito: era la cassetta regalatami (con bottiglia annessa) durante una visita al Castello di Ama. Ci andai anni fa con Isabella, un vecchio borgo rifatto ad hoc ed accoglienza signorile, grazie all’amico Fernando, allora il migliore fra i migliori venditori di vino della mia zona. Facevo il giornalista e collaboravo con alcune associazioni di somellerie e dunque Fernando ci teneva alla mia opinione. Con lui andai lì, ma anche alle cantine Mastroberardino e tante volte a cena e alle cantine Cantalupo a Ghemme. Bel periodo, bella persona, generosa…
Poi ci siamo persi di vista. Sua figlia Barbara vende ancora vino e mio fratello è suo affezionato cliente. Io però da anni non vedo più Fernando. Sino a pochi mesi fa ignoravo del tutto il suo destino e poi, come capita, una chiacchiera colta al volo m’ha consegnato l’immagine di un uomo alle prese con gravi problemi di salute, dalla mobilità minata e difficile. Come quella di mio padre. Coincidenze.
Mi auguro sia per lui sia per papà qualcosa: una guarigione, una vita nuova, il superamento di limiti… E intanto ricordo con piacere la strada sterrata a “corda molle”, la polvere, gli ulivi, il vecchio borgo rifatto, gli ottimi vini assaggiati, la cucina toscana di una famiglia polacca di custodi, la primavera calda, gli amici trovati là per caso, il biliardo, l’amicizia, il Guidoriccio da Fogliano, il tempo che passa e i ricordi che affiorano rastrellando un prato. La Toscana eterna, giardino dell’Eden.

Visite: 1317

Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino e il Lago d'Orta Wine Festival. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. E' stato donatore AVIS ed ora collabora con la onlus Maresca di Santhià. Vive da sempre sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.