Venezia Fuorviante

Sono felice e nel contempo disturbato dall’iniziativa veneziana di applicare una tariffa per entrare in città: 5 euro, per ora. Il tentativo palese è quello di fermare il cosiddetto turismo “mordi e fuggi” in giornata e favorire i pernottamenti con relativo impegno di denaro.

Di contro, si fa intendere, che chi arriva in giornata non spende e dunque non merita, non ama la città lagunare. Sarà…

Io a Venezia l’estate scorsa ci sono stato due volte ed ognuna delle quali ho, in ordine casuale: bevuto due o tre aperitivi o più aperitivi, pranzato (sempre al solito posto: Osteria ai Do Pozzi), comprato souvenir (due bicchieri di vetro di Murano, due magliette, cosucce varie), visitato musei (meno di quel che sperassi), bevuto caffè, fatto la spesa… non so, un po’ più di cento euro a volta. Poco? Forse sì, se paragonato a qualche riccone. Ma neppure niente come spesso sembra intendere chi scrive o parla. 

Spero che i cinque euro di biglietto siano rimborsati a chi si ferma a mangiare, a chi compra dei souvenir locali, a chi visita dei musei… così avrebbe senso. Sennò è solo classismo. 

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista, gastroantropologo e blogger. Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino, Lago d'Orta Wine Festival., Chebolle e Sapeg. Da inizio 2022 Fiduciario della Condotta Verbanese di Slow Food. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. E' stato donatore AVIS ed ora collabora con la onlus Maresca di Santhià. Vive da sempre sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

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