Avevo appuntamento con Ninfa Rocca, anima e responsabile PR dell’agenzia RB RoccaBuona – Eventi P.R.E.G.I.A.T.I., per discutere alcune possibili collaborazioni con la condotta Slow Food del Verbano e del Cusio. Nulla di impegnativo: un aperitivo, due chiacchiere, un confronto informale su idee e visioni. Invece, complice il suo invito improvviso, mi sono ritrovato seduto a tavola per l’intera Cena delle Eccellenze del 26 novembre al ristorante PaleoSette di Arona.
Il ristorante PaleoSette di Arona, specializzato in cucina totalmente gluten-free, è ben conosciuto nella zona: lo chef Ferdinando Moia, molto apprezzato, aprirà prossimamente ad Arona una gastronomia dedicata ai celiaci, mentre il ristorante dovrebbe passare nelle mani del suo secondo. Una trasformazione interessante per un locale che ha già un’identità forte e riconoscibile.
La sera del 26 novembre scorso il ristorante non era al completo: solo due ospiti e i produttori coinvolti nella serata. Ma non per questo l’atmosfera era calma, anzi, sembrava di essere in un set cinematografico.
Telecamere, interviste ai produttori, allo chef, ai due nutrizionisti invitati per l’occasione: una vera e propria produzione live che accompagnava ogni portata. Un format insolito, sicuramente originale, quasi teatrale. Divertente, per certi versi. Ma difficile immaginare un pubblico disposto a pagare 65 euro per ritrovarsi “comprimario” di un set, invece che tradizionale commensale.
Da qui una riflessione inevitabile: forse Ninfa potrebbe sperimentare l’idea al contrario. Cioè organizzare il set cinematografico come evento principale e invitare comparse-commensali: soci di associazioni, appassionati, giornalisti, gente curiosa di partecipare a un’esperienza mediaticamente costruita più che a una cena classica. Oppure mantenere il format attuale, ma ridurre il costo d’ingresso e devolvere parte dell’incasso in beneficenza, rafforzando così l’aspetto etico e comunitario che spesso dà valore agli eventi enogastronomici.
Per chi è curioso, ecco di seguito il menù della Cena delle Eccellenze del 26 novembre, così come presentato da RB RoccaBuona e dallo chef di PaleoSette:
• Aperitivo di benvenuto con degustazione di Birra 120
• Galletine con mousse bush di mascarpone e creème di zola piccante — Finalmente Senza Glutine, Palzola
• Cuoricini di riso integrale e mais bianco con mousse bush di mascarpone e zola piccante — Zaffenera, Palzola
• Tris di finger di equino con cavolo rosso marinato, Gorgonzola piccante, semi di sesamo e microgreens — Delfini Marco, Palzola, Langanoponica
• Pappa al pomodoro con provolone dolce e confettura barbatella — Laboratorio Xsbaglio, Auricchio
• Riso carnaroli classico con lattuga di mare, brodo di gracilaria, germogli di coriandolo e olio EVO — Intrepido, Kelpeat, Langanoponica, Xsbaglio
• Tapulone d’asino al vino rosso con polenta bianca mantecata al Gorgonzola dolce — Delfini Marco, Palzola
• Tiramisù allo zafferano con mascarpone alla crema di liquore e torrone croccante — Palzola, Zaffenera, Xsbaglio
• Caffè Comero
• Bevande: Acqua Valverde, calice di Chardonnay Lebon, Barbera/Fuscion Lebon, Birra 120.





Al di là delle considerazioni sul format, la cena è stata ottima: ben eseguita, curata e ricca di spunti gastronomici. La compagnia ha fatto il resto: ho condiviso il tavolo con il produttore della birra e con il macellaio di Novara, personaggi interessanti, capaci di raccontare il proprio lavoro con passione. Fra un’intervista e una portata, fra una risata e una nota tecnica, la serata è scorsa piacevole, con quella sensazione di essere dentro qualcosa di diverso dal solito: non solo una cena, ma una sorta di esperimento narrativo.