Tra i volumi conservati nella biblioteca della mia scuola è riemerso casualmente un libro capace di sorprendere ancora oggi (almeno ha sorpreso me): Cucina vegetariana e naturismo crudo, pubblicato nel 1935 da Hoepli.
A colpirmi non sono soltanto la data di pubblicazione e l’argomento — decisamente inconsueto per l’Italia degli anni Trenta — ma anche il tono dell’opera e il nome dell’autore: il duca Enrico Alliata di Salaparuta, aristocratico siciliano, imprenditore vinicolo e intellettuale legato agli ambienti naturisti e spiritualisti del primo Novecento.
Sfogliando le pagine emerge subito che non si tratta di un semplice ricettario, ma di un testo che unisce cucina, filosofia, salute naturale ed etica alimentare, anticipando temi oggi molto attuali.
Scheda di approfondimento
Dati bibliografici
- Titolo: Cucina vegetariana e naturismo crudo. Manuale di gastrosofia naturista con raccolta di 1030 formule scelte d’ogni paese
- Autore: Enrico Alliata di Salaparuta
- Editore: Ulrico Hoepli, Milano
- Anno: 1935
- Edizione: Terza edizione ampliata
- Contenuto: oltre mille ricette vegetariane e crudiste di tradizione italiana e internazionale.
L’autore
Enrico Alliata di Salaparuta (1879-1947) apparteneva a una delle più importanti famiglie aristocratiche siciliane. Fu imprenditore del vino, gastronomo e figura culturale molto originale nel panorama italiano del Novecento.Guidò le storiche cantine Corvo di Casteldaccia e frequentò ambienti legati alla teosofia, al naturismo e alla cultura esoterica europea. Era inoltre il nonno della scrittrice Dacia Maraini.
Un libro sorprendentemente moderno
Il volume rappresenta uno dei primi grandi manuali italiani dedicati alla cucina vegetariana e crudista. Nelle pagine introduttive il vegetarianismo viene presentato non solo come scelta alimentare, ma come:
- disciplina morale;
- pratica salutistica;
- ricerca di armonia con la natura;
- forma di rispetto verso gli animali.
L’autore utilizza toni molto decisi contro il consumo di carne e propone una visione dell’alimentazione profondamente legata al benessere fisico e spirituale.
I temi principali
Alimentazione naturale
Il libro promuove:
- cereali;
- ortaggi;
- frutta;
- semi;
- alimenti poco trasformati;
- moderazione alimentare.
Grande attenzione è dedicata anche al crudismo e all’idea di una cucina “pura” e naturale.
Etica e spiritualità
Alliata collega il vegetarianismo a un percorso etico e spirituale.
Nel testo ricorrono:
- riferimenti biblici;
- richiami alla natura;
- riflessioni sul rapporto tra uomo e animali;
- idee di rigenerazione fisica e morale.
La “gastrosofia naturista”
Uno degli aspetti più curiosi è il concetto di “gastrosofia”, cioè una filosofia del cibo inteso come elemento culturale, morale e spirituale, non soltanto nutrizionale.
Un documento del suo tempo
Il linguaggio riflette pienamente la cultura del primo Novecento:
- stile colto e ricercato;
- termini oggi insoliti;
- forte componente idealistica.
Proprio questo rende il libro interessante non solo dal punto di vista gastronomico, ma anche storico e culturale.
Perché il libro è interessante oggi
A quasi un secolo dalla pubblicazione, molti temi affrontati nel volume risultano ancora attuali:
- vegetarianismo;
- sostenibilità;
- benessere;
- alimentazione naturale;
- etica animale.
Il libro mostra come alcune riflessioni contemporanee fossero già presenti in ambienti culturali italiani degli anni Trenta, anche se in forme molto diverse da quelle odierne.
Valore storico e collezionistico
Le edizioni originali di Cucina vegetariana e naturismo crudo sono oggi ricercate da studiosi, appassionati di gastronomia storica e collezionisti di libri Hoepli.
La copia conservata nella biblioteca della mia scuola rappresenta quindi non soltanto un ricettario ambito, ma una testimonianza significativa della cultura alimentare e intellettuale italiana del Novecento.