Un sindaco italiano, eletto in democrazia, ha tolto l’appoggio alla locale Pro Loco accusandola di fare attività politica. Questo perché nei festeggiamenti (seri) per il 25 luglio ha introdotto una Pastasciutta Antifascista. In ricordo di quella servita dai fratelli Cervi a Campegine e diventata simbolo di libertà. E come fa un sindaco democratico ad essere contro la libertà: libertà di pensiero, di associazione, di religione… essere contro una ”pastasciutta” che celebra le libertà democratiche vuol dire poche cose: 1) non hai capito nulla e dunque peggio per chi amministri 2) sei nostalgico del fascismo, cioè della dittatura: e allora che ci fai in un sistema democratico? Altro non riesco a leggere.
PS La pasta dei fratelli Cervi era una pasta all’uovo tirata a mano e condita con burro e parmigiano…