Sui social Venezia sembra essere città di borseggi e di overtourism. Ma almeno lo Spritz è ancora ricco, vario ed abbordabile. In questa città dove tutto costa caro c’è un piccolo, grande conforto: lo Spritz. Lo Spritz veneziano è infatti ancora popolare. Nei bacari, i bar popolari della Laguna, lo Spritz lo paghi ancora tra i 2,50 e i 4 euro. Una cifra umana, quasi commovente, considerando che siamo in una delle città più turistiche del pianeta. Certo, se lo ordini sotto il Campanile, seduto tra i turisti con lo smartphone puntato verso il Canal Grande, la storia cambia: 4,50 euro se ti va bene, fino a 19 euro se ti va male. Ma resta un fatto: a Venezia puoi ancora bere un vero Spritz, magari con il Select, l’amaro nato proprio qui, senza sentirti derubato.
Inoltre a Venezia, ma in generale in Veneto, lo Spriz è un pezzo di storia. Lo Spritz nasce nell’Ottocento con gli ufficiali austriaci che “spruzzavano” (spritzen) acqua frizzante nel vino veneto, ritenuto troppo forte. Nel corso del Novecento diventa rito veneziano, diffuso nei bacari e sempre accompagnato dai cichéti, piccoli assaggi della tradizione lagunare.
Tipologie classiche a Venezia: Spritz Aperol: dolce e agrumato, con un tocco caratteristico dato a volte dall’uso di arance amare nel liquore; oggi è la variante più diffusa; Spritz Select: nato a Venezia nel 1920, con note più amaricanti e speziate; è considerato il più “autentico” veneziano; Spritz Campari: amaro deciso e colore rosso intenso; Spritz Cynar: variante amata dai veneziani, più erbacea e amara, grazie al liquore a base di carciofo; meno turistico ma molto identitario.
Il confronto: dove costa di più. Perché se Venezia è altalenante, Milano è spietata: oltre 10 euro di media per uno Spritz. A Roma siamo sui 5–7 euro, con punte a 8 in centro. A Firenze lo standard è 8 euro, ma nei locali più glamour si sfonda tranquillamente la doppia cifra. Vicino a casa mia c’è Stresa, sul Lago Maggiore: nei bar storici un calice lo trovi ancora a 3,50 euro, ma basta salire in un rooftop vista lago per pagarlo 10 euro.
Poi c’è il Sud. E qui Venezia perde la sfida. A Napoli lo Spritz è quasi un diritto popolare: 2 euro, e in certi locali anche 1 euro. A Palermo lo trovi a 3–4 euro, con la possibilità di portarlo via in bicchiere di plastica, da sorseggiare camminando.
Venezia è piena di problemi — borseggi, turismo di massa, costi da capogiro, residenti in fuga — ma almeno sul fronte Spritz può ancora dire la sua. Non
economica come Napoli, ma nemmeno feroce come Milano o Firenze. È un piccolo paradosso lagunare: in una città che viene percepita come cara, lo Spritz resta uno dei pochi piaceri che non ti alleggeriscono troppo il portafoglio.