Mentre stavamo mangiando, bene, nel locale più turistico di Malaga, il Pimpi (un locale bello, caratteristico e dove si mangia bene, comunque), le colleghe mi hanno chiesto quando io ho iniziato la mia passione per il vino e la buona tavola. Tradizione di famiglia, in primis: i miei erano grandi appassionati di cibo e di vino e a tavola spesso si discuteva di questo. Papà era animato da una nostalgia “saudade” per il Veneto (un Veneto inesistente, però, trasfigurato dai ricordi) e spesso riproponeva i suoi piatti a noi che del Veneto poco sapevamo. E un po’ tanto ce ne fregavamo.








Io ho ricominciato questa tradizione ai tempi della mia collaborazione con Il Corriere di Novara e il mio incontro con Luigi Patrone, grande esperto di cibo e di vino; poi altri, tanti incontri e corsi, in primis quello con Luca Maroni. Che mi fu presentato a Dennis Tengattini e poi l’incontro con Andrea Dal Cero, Umberto Faedi e tanti altri di quella cricca di buongustai, giornalisti e gente con la testa… e tanti altri ancora. Davvero una bella e lunga storia, mentre sorseggiavo un buon vino in un bel locale seguendo il flusso di coscienza dei ricordi.