La bottiglia è molto vivace, comunica l’idea di un vino giovane e facilmente piacevole. Ma così non è. Cose da poco, comunque. Stonano di più, però, la confusione ingenerata dalla parola “Campagna” che sembra essere l’errore di “Campania” e poi il monogramma TM in simil gotico, inserito in una grafica fatta di caratteri senza grazie, modernissimi.
Al naso un bel bouquet di profumi vegetali, minerali, pochi fiori. Dà l’idea di un vino di qualche anno. Uno di quei vini bianchi che vanno di moda ora, ricchi di effetti gusto – olfattivi dati dalla lunga ossidazione, dalla terziarizzazione donatagli dal tempo. Chi me l’ha fatto assaggiare, ha parlato di barrique e di batonage.
In bocca è subito dolce, ma poi entrano in gioco la irruente freschezza e un’insolita (per un bianco) allappanza. Quell’asciutto che esalta le note acido-amare, sorprendendo non poco il consumatore.
Io lo terrei in bottiglia ancora un anno, prima di berlo. Sì, i profumi si terziarizzerebbero ancor di più. Ma è la sua caratteristica olfattiva. Mentre in bocca sia la freschezza irruente sia la tannicità sorprendente si attennuerebbero. Rendendolo del tutto piacevole.
Analisi
Integrità 25, Struttura-Corpo 30, Equilibrio 25 TOTALE 80
