Le Ricette Perdute

Non so, questo libro mi ha lasciato un po’ perplesso. Sto parlando del libro “Le ricette perdute del ristorante Kamogawa” di Kashiwai Hisashi. Giapponese. Una storia un po’ irreale, quasi inverosimile; leggera come certi fumetti giap o come certi passaggi dei romanzi nipponici (tipo Kawabata per intenderci). Una coppia di detective che cerca le ricette perdute, quelle che ti ricordano l’infanzia, un amore, un fatto tragico… una specie di “effetto madeleine” esamintao con metodo e non semplice evocazione. Ne risulta un libro in cui la cucina tradizionale giapponese si esalta nei suoi particolari, nella sua territorialità. E il libro appare così molto congruo alla fascinazione giapponese che l’Italia sta subendo. Ti fa venire voglia di bacchette, di viaggi, di conoscere, assaggiare, gustare… Che sia un prodotto promozionale sotto mentite spoglie? Un azzardo, ovvio: nulla conosco dell’autore.

Ed io cosa “madelinerei”? Io so che mia madre cucinava con quello che aveva. Nessuna ricetta ed impensabili risotti (buoni) in pentola a pressione o arrosti riciclati in polpette; paste con sughi strani e patatine fritte asciugate nella carta dei giornali… per recuperare quelle ricette più che di detective avrei bisogno di sedute spiritiche…

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