Primo Maggio

Il Monumento alla Famiglia del Villaggio Operaio De Angeli Frua di Omegna

Detesto il Primo Maggio, perché detesto sia i suoi celebratori sia i suoi detrattori. Entrambi dicono le stesse cose: si ricorda chi il lavoro non l’ha, chi è sfruttato, chi deve accontentarsi…la destra accusa la sinistra, la sinistra accusa il “capitalismo” e altre voci generiche… Sono anni che sento le stesse cose e il Mondo non è finito e l’Italia non è finita. Mi giro intorno e vedo case, auto, supermercati… se la povertà c’è, se il lavoro precario c’è è perché la politica ha lavorato male: destra e sinistra comprese. Se il Meridione è pieno di povertà e di lavoro nero è perché la politica ha lavorato male: destra e sinistra comprese. Comunque io di povertà ne vedo poca e forse la politica ha lavorato bene. Il Paese ha lavorato bene, il Paese in cui viviamo non è male: in fondo io ho avuto il covid e sono stato magnificamente curato, assistito, coccolato; ho avuto la mutua e non ho perso un giorno di stipendio; mi hanno vaccinato e non mi hanno chiesto un soldo (io avrei dato, davvero). Succede così ovunque nel mondo?

I problemi degli italiani sembrano essere più legati alla loro indole che al sistema. E comunque non è più il caso di pensare alla politica come “un’avanguardia” e smetterla di festeggiare in stile calcistico. Retorica pro e retorica contro sono da abbandonare

Visite: 18

Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino e il Lago d'Orta Wine Festival. Socio attivo di Slow Food, condotta verbanese. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. E' stato donatore AVIS ed ora collabora con la onlus Maresca di Santhià. Vive da sempre sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.