Cammino ai mercati generali di Budapest: c’è molta gente, molti turisti di ogni etnia… Molte foto, che cerchi di evitare. Cosa quasi impossibile. Poi vedi uno alto come te che alza sopra di sé un’asta e una piccola videocamera: filma dall’alto noi tutti, noi massa intruppata nei corridoi; filma chi mangia, chi contratta, chi guarda, chi si limita a camminare, chi è bello e chi è brutto, chi beve e chi fotografa. Ma chi gliel’ha detto che io voglia essere filmato? E se fossi li, invece che altrove? E se il tuo video girasse sulla rete ed arrivasse chissà dove? Gli faccio di no con la mano e lui si stupisce. Io passo oltre. Avrà filmato le mie terga. Non so, ma da una parte impazziamo a tutelare dati e la nostra privacy; dall’altro siamo immortalati in miliardi di pixel ovunque nel mondo ci sia turismo. Ovvero quasi ovunque. Mah!?
Pixel contro la privacy
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