Piemonte Pairing Experience: un’iniziativa da copiare

Ci sono iniziative che, dopo averle provate, fanno pensare: questa sarebbe proprio da copiare. È il caso della Piemonte Pairing Experience, promossa dalla Strada del Barolo e grandi vini di Langa, alla quale abbiamofai i tag separati da virgole partecipato domenica al Podere Ruggeri Corsini, a Monforte d’Alba.

L’idea è semplice e ben realizzata: abbinare vini e prodotti del territorio, dando a entrambi spazio e attenzione. Le Langhe del vino, dunque, ma anche quelle delle produzioni gastronomiche di qualità, con qualche sconfinamento un po’ più a sud. Un modo per allargare lo sguardo e ricordare che il territorio si racconta attraverso ciò che si versa nel bicchiere e ciò che si mette nel piatto.

Molto buoni i vini. Ho apprezzato l’Alta Langa DOCG 2021 di Podere Gagliassi e trovato buonissimo il Langhe DOC Bianco 2025 del Podere Ruggeri Corsini, giocato in casa. Poi è arrivata la Barbera d’Alba DOC Superiore 2020 di Rizieri: potente, straordinaria, memorabile. Di registro diverso il Barolo DOCG Mosconi 2017 di Famiglia Anselma, decisamente più elegante, raffinato e fine.

Ottimo anche il Moscato d’Asti DOCG “Grappoli” 2025 di Boasso Franco. Il Moscato meriterebbe davvero di essere riscoperto e riproposto in occasioni diverse: penso, per esempio, al bere miscelato, agli aperitivi. Un vino sul quale tornare a ragionare, liberandolo dall’abitudine di considerarlo soltanto a fine pasto.

Sul versante gastronomico, i cracker alle nocciole di Cascina Buschea sono buoni già da soli e li vedo bene all’aperitivo. Il prosciutto crudo Nostrano del Salumificio Benese mi è sembrato un po’ troppo salato, pur restando un buon prodotto. Ottimo il Valcasotto d’Antan di Beppino Occelli. E poi i baci di dama alle nocciole di BeleBun, fatti a mano: piccoli, ma tutt’altro che poco impegnativi da realizzare. Davvero notevoli.

Bravi anche i due relatori, Valeria Pelle e Simone Pettinati: gentili, preparati, capaci di accompagnare gli assaggi con spiegazioni piacevoli e puntuali. Molto interessante la visita alla cantina condotta dal padrone di casa, Nicola Argamante, fondatore del Podere Ruggeri Corsini insieme alla moglie Loredana Addari, che ci ha raccontato la crescita di un’azienda partita piccola e diventata ormai una realtà di dimensioni significative. Secondo quanto ci è stato riferito durante la visita, il 97% del vino prodotto viene venduto fuori dall’Italia. Una percentuale che colpisce e che ricorda quanto il lavoro di queste imprese contribuisca alla nostra economia. Tra un assaggio e l’altro, un ringraziamento da contribuenti ci sta anche.

Siamo tornati a casa con la sensazione di aver partecipato a un appuntamento ben pensato e ben condotto. Un’iniziativa da copiare, appunto, anche in altri territori che abbiano vini, prodotti e storie da far conoscere insieme. Mi auguro di poter partecipare ancora. Intanto, grazie all’organizzazione e a chi ci ha accolto.

Visite: 32

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *