Da Frantoio a Frantoio: il Corso Green-Com su due frontiere

Il Corso Green-Com che ho seguito e sto seguendo, prosegue con le visite guidate alle Aziende che meglio interpretano i concetti di sostenibilità ed ecologia affrontati durante il Corso. Come già fatto con la Novamont di Novara. Questa volta siamo andati alla scoperta di un’azienda che sta a cavallo di due frontiere ancora da scoprire: si tratta dell’Azienda Agricola Agorà, produttrice in un ottimo olio di oliva evo, nonché proprietaria di un frantoio ultima generazione aperto a tutti i piccoli coltivatori dell’area (un numero sempre crescente), capace di lavorare piccole partite di olive con una tecnologia “a freddo” e in assenza di ossigeno: migliore tenuta dei profumi, minore ossidazione, ricchezza di polifenoli. Gli ulivi aziendali sono coltivati sulle prime propaggini delle colline del Monferrato, da Ozzano Monferrato il là, ma la sede è a Trino Vercellese. Ed occupa l’ex officina riparazioni di un cementificio con frantoio da poco chiuso, il Victoria, della famiglia Piazza. La stessa che oggi ha intrapreso la strada di realizzare un olio di qualità in terra piemontese. 

Siamo stati accolti venerdì pomeriggio 17 marzo, da Roberto Rotondo, responsabile dell’impianto, che ci ha spiegato le caratteristiche del frantoio, ha parlato delle tipologie di ulivi coltivati, del panorama di qualità che si sta delineando in Monferrato, ci ha fatto assaggiare l’olio, ci ha risposto alle molte domande. La sua preparata spiegazione è stata poi intercalata dalle puntualizzazioni del professor Giancarlo Durando, docente del Corso.

Curioso ed interessante camminare fra i resti di un mondo industriale che non c’è più, immaginando un mondo nuovo di agricoltura dedicata e di qualità; intanto immaginare le conseguenze del cambiamento climatico che sta cambiando l’agricoltura, aprendo le porte a coltivazioni fino a ieri impossibili.

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