I Venditori di Calze

Sono stato a Napoli nei giorni scorsi e qualcuno mi ha detto: “ti è successo qualcosa?”; altri invece: “vero che non ti è successo nulla?”. No non mi è successo nulla. La città è rumorosa, caotica, un po’ sporca… ma non mi è successo nulla: ho evitato le tazzine fosforescenti del Gambrinus, sono riuscito a non farmi intercettare dai venditori di amuleti, sono stato risparmiato dai questuanti più insistenti… non sono riuscito ad evitare i costi elevati di una colazione ai tavoli del Gambrinus e in pizzeria per un piatto (ricco) di pesce crudo mi hanno chiesto 45 euro! Decisamente fuori i canoni di una città che passa per essere conveniente. Una sorpresa…

Ancora più misteriosa la presenza (ormai per me decennale) dei venditori di calze: giovani, insistenti, misteriosi… Perché? Negli anni non ho mai visto uno di loro vendere un alcunché ma ci sono sempre. Chi li paga? L’ufficio turistico? sono spie della polizia? sono al soldo di una qualche potenza straniera? Scherzo, ovviamente: ma il mistero per me resta.

Ancora più misteriosa la presenza (ormai per me decennale) dei venditori di calze: giovani, insistenti, misteriosi… Perché? Negli anni non ho mai visto uno di loro vendere un alcunché ma ci sono sempre. Chi li paga? L’ufficio turistico? sono spie della polizia? sono al soldo di una qualche potenza straniera? Scherzo, ovviamente: ma il mistero per me resta. 

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