Visto ieri sera, ce l’ho ancora in testa: una pellicola dai toni da tragedia greca, ma in tempi moderni. Con l’apparizione come inserti brevissimi di molte problematiche della modernità: il sexting, il disagio giovanile, la politica del dimenticare e quella del ricordare, l’omosessualità… e poi storia d’amore, di amori. Inizia bene e poi tutto sembra precipitare e ti aspetti che tutto precipiti… Invece no, una virata finale ci fa capire che le cose si possono sistemare (forse). Scelta dell’Autore o concessione al pubblico? Il finale poi ti svela una cosa che non avevi capito: che tutto il film, tutto l’intreccio di amori e di odi, di rancori e di bugie… tutto è solo servito a raccontarti una storia, un’altra storia tragica della contemporaneità. Un pezzo della Spagna moderna che è poi un pezzo di molti Paesi, d’Europa ma anche del Mondo.
Ah, dimenticavo: la visione del film vi potrebbe esimere dal fare una serie di viaggi per capire meglio la Spagna di oggi (se volete), ma nel contempo vi fa venire voglia di andare: fosse solo per un bicchiere di vino rosso e del prosciutto crudo tagliato a coltello.