Troppo per Troppo Tempo

Bella cena, bel locale, piatti buoni e ricercati, ampia scelta di vini… ma davvero troppo e per troppo tempo. Mi spiego. Vado alla Strattoria di Montrigiasco sopra Arona, ad una cena di Slow Food, Cena dell’Alleanza dei Cuochi. Appuntamento alle 20, ma si inizia, con calma, alle ore 20,30 circa. Ci saranno serviti sei piatti, ci saranno quattro o cinque -non ricordo bene- brevi intermezzi per spiegare i vini, per conoscere lo chef. Alle 12,00 di un giovedì notte, esco dal locale. Tempo di arrivare a casa ed è l’una, mi butto a letto con sei piatti (più il pane, più il vino) sullo stomaco; alle 6,30 sono sveglio e faccio colazione con la citrosodina. No, non si può mangiare così tanto alla sera, almeno io non posso più; né si può stare a tavola così tanto tempo (e poi noi che sfottiamo i meridionali!), non posso più andare a dormire con la cena sullo stomaco… Magari è solo un problema mio. Magari…

Ma come mai voi direte? Credo che i signori della Strattoria abbiano voluto strafare: tanti piatti ben fatti e ben presentati per tanta gente (il locale era pieno). E i tempi si allungavano; poi quattro vini da presentare, cambiare bicchieri, servire. E poi le chiacchiere…

Io ci tornerò alla Strattoria, perché è un locale intelligente e pensato, ma arriverò alle 19,30 e dopo due piatti ed un vino, me ne andrò a fare due passi da qualche parte. La mattina preferisco fare colazione con il caffè!

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino, Lago d'Orta Wine Festival., Chebolle e Sapeg. Da inizio 2022 Fiduciario della Condotta Verbanese di Slow Food. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. E' stato donatore AVIS ed ora collabora con la onlus Maresca di Santhià. Vive da sempre sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

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