La Pizza, il Santo e il Pesce Misterioso
Il mio Lago, il Lago d’Orta come lo chiamano tutti, il Cusio come lo chiamiamo da secoli, è un lago pieno di misteri e di storie strampalate… San Giulio (ma è esistito?) che arriva con suo fratello Giuliano dalla Grecia e vuol costruire la sua centesima chiesa sull’Isola in centro al Lago; sull’Isola vivono dei draghi; il Santo li vuole cacciare ma i barcaioli di Omegna si rifiutano; il Santo (poco santo) li maledice e promette loro una dieta di sole rape; poi mette sull’acqua il mantello e si fa portare dalle correnti fino all’Isola; lì uccide i draghi; i due fratelli si mettono a costruire la chiesa di Gozzano e quella di Orta e si passano gli strumenti al volo, facendoli volare per chilometri… bah!? E non è finita, prima di loro, Cesare sarebbe passato di qui ed avrebbe maledetto la murata città di Omegna, che non lo voleva far passare, dandole così il nome: “Vae o Moenia”… bah!? Sul lago sarebbe vissuta una tribù di origine ligure, gli Usii, ma di loro nessuno sa nulla… bah!? Un Lago di leggende e di storie strampalate che si creano senza soluzione di continuità…
Una sera d’alto inverno sono a cena in un bel ristorante di Orta, Il Bocciolo, con alcuni amici che mi consigliano di assaggiare la Pizza Lago d’Orta. Incuriosito la prendo e vengo così a sapere che la Pizza è fatta con: pasta per pizza, mozzarella o simil formaggio fuso, pomodoro in salsa, pomodorini, origano e filetti di trota e di trota salmonata… Credo che l’omaggio al Lago stia nei filetti di trota. Poca roba e anche discutibile. Anche se la pizza era buona.
Discutibile perché sì la trota esiste davvero nel Lago, come esiste nei torrenti che fanno corona al Lago e nei laghetti e negli allevamenti sportivi… ma i filetti di trota sulla mia pizza non erano locali, perché in loco mancano i permessi per la pesca professionale (con il suo corollario di haccp, bollino CE etc etc) e dunque -a meno di voler rischiare una multa salata (e poi perché?)- i filetti sono ricavati da trote allevate altrove. Ma sì, voi direte, l’idea c’era!
Sì, c’era e c’è, ma è un po’ fragilina nelle fondamenta, anche perché si usa anche la trota salmonata che è un pesce inesistente. Si tratta infatti di una trota iridea, pesce super allevato e super immesso nelle acque dolci, proveniente dal Nord America e non riprodotto in natura. In più, a questo pesce alloctono, se gli si fa seguire una dieta ricca di carotenoidi, vengono le carni rosate e danno vita all’inesistente trota salmonata che, vero, è più saporita della trota iridea (saranno i carotenoidi? O qualche altra sostanza salata che traggono dalle farine di pesce con cui è nutrita?) ma non esiste nel Lago, né ieri né l’altroieri né oggi…
Sarebbe stata la stessa cosa se la Pizza Lago d’Orta fosse stata fatta con i wurst perché il Lago è pieno di turisti tedeschi o con il rosti per gli svizzeri o con le aringhe affumicate per la forte presenza di olandesi… Più vera sarebbe stata farla con le rape in onore dei dispettosi omegnesi e di un Santo un tantinello nervoso! Giulio Cesare avrebbe apprezzato o avrebbe maledetto l’accostamento? Bah!?