La carne migliore nel posto…

Ah ahaha, solo un gioco di parole. Infatti non so davvero se Milano sia il “posto peggiore” per mangiare della carne. Solo un gioco di parole. Certo è il luogo dove io ho mangiato la più ricca e curata selezione di carne della mia, non breve, esistenza. Si tratta del ristorante La Griglia di Varrone, vicino alla stazione Garibaldi. Specialità, ovviamente, carne alla griglia…
Ci sono andato con un gruppo di giornalisti e blogger per una serata, diciamo, didattica. In cui abbiamo assaggiato un po’ di tutto, in piccole dosi, per capire lo spirito del locale. A mio giudizio: la carne migliore del mondo (e dal mondo) cotta nella maniera più semplice; poi, a guarnire, un locale elegante dove, se vuoi, puoi spendere una fortuna in vino ed ammennicoli vari. Se mangi il giusto non spendi molto.
Cosa abbiamo assaggiato?Nell’ordine: in un bel piatto triangolare, con fave e piselli e cipolle di tropea cotte, una bella tartare di filetto; poi una fettina di manzo Kobe, forse uno dei manzi più noti al mondo: morbido, dolce, con poco sale Maldon, dal gusto breve ma assai particolare; poi un filettino di carne australiana, 30 mesi e 270 giorni di solo mais, con verdure; un pastrami con pancetta; una piccola chateaubriand con una eccezionale purea di patate affumicate (che fai fuori cucchiaiata dopo cucchiaiata); poi anche una fettina di black angus australiano con patate della Sila, e ancora un pezzo di codone (la picanha brasiliana) ed uno di diaframma, ottimi: il primo saporito assai e il secondo più delicato; per finire, un assaggio di hamburger e in coda caffè e dolci. Il tutto con abbondante acqua e vino (bella carta di vini, ovviamente).
La somma di sensazioni porta ad alcune semplici considerazioni: se vi piace la carne è il vostro posto; se amate il sapore della carne in sé, è il vostro ristorante; se volete assaggiare il meglio della carne mondiale, andateci; se siete capaci di resistere alle tentazioni gastronomiche, andateci ma lasciatevi un po’ andare… Un bel posto, il mio giudizio. Ha una sua forte identità. Si distingue.

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Riccardo Milan

Riccardo Milan Professore, giornalista e blogger Professore della scuola alberghiera “Erminio Maggia” di Stresa; giornalista pubblicista (iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte tessera n° 59377 del 6 - 6 - 1991), blogger con il blog Allappante.it, dall'ottobre 2017 linkato da La Voce di Novara on line; direttore della rivista "Paese Mio" edita dal Comitato Unpli del Piemonte; collaboratore di "Arcobaleno d'Italia"; ha scritto anche due libri di cucina, nonché altri di storia locale; si è occupato per anni di cultura materiale: vino, gastronomia, cucina per lo più tipica, storia di...; docente a tempo in alcuni centri di formazione professionale, anche nel carcere di Verbania; consulente per la realizzazione e gestione di carte dei vini, corsi e didattica sui vini e sui prodotti tipici. Ha collaborato ad inizio Duemila con la Fic (Federazione Italiana Cuochi), in segreteria e nella redazione della rivista "Il Cuoco". Allievo di Luca Maroni. Già membro dell'Aies, dell'Adam (diplomato Idrosommelier) e dell'Aims. Organizzatore e collaboratore di banchi di assaggio vini, Sanvino, Lago d'Orta Wine Festival., Chebolle e Sapeg. Da inizio 2022 Fiduciario della Condotta Verbanese di Slow Food. Socio ed ex presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Omegna; membro da più mandati della Giunta Provinciale Unpli Vco e del Consiglio regionale Unpli, della Giunta del Piemonte da due mandati; e dal 2016 al 2020 nel Consiglio nazionale Unpli. E' stato donatore AVIS ed ora collabora con la onlus Maresca di Santhià. Vive da sempre sul Lago d’Orta, fra Omegna e Bolzano Novarese.

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